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Recovery, giovedì il dibattito in aula

Recovery, giovedì il dibattito in aula

La riforma delle Province precederà la riorganizzazione dello staff del presidente

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CAGLIARI. Giovedì il dibattito in aula sul Recovery fund, all’inizio di marzo la riforma delle Province e infine il disegno di legge sulla riorganizzazione dell’Ufficio di presidenza della Regione e degli assessorati. Dovrebbe essere questo la tabella di marcia del Consiglio regionale fino alla primavera inoltrata. L’ufficialità arriverà questa sera dopo la riunione di tutti capigruppo del centrodestra e delle opposizioni, convocata da Michele Pais, il presidente dell’Aula. Riunione che – come annunciato – sarà preceduta, da un vertice fra i soli presidenti dei gruppi della coalizione al governo della Regione e in cui più di un aspetto dovrà essere chiarito dopo gli scontri intestini della scorsa settimana.

Recovery. Dopo l’ultima falsa partenza, pochi giorni fa a causa dell’improvvisa assenza del governatore Christian Solinas, i mediatori sarebbero riusciti a ricucire le fila in maggioranza e anche a siglare un nuovo accordo con le opposizioni, per «avviare un confronto sereno e costruttivo sui 7,6 miliardi europei». Giovedì dovrebbe essere il giorno buono, ma potrebbe essere anche anticipato a domani, oppure posticipato a venerdì. Nel frattempo l’ordine del giorno unitario, saltato una settimana fa, sarebbe stato rivisto e corretto di nuovo. Le limature sarebbero state diverse e profonde. Tra l’altro gran parte di queste concordate, per evitare l’ennesimo conflitto maggioranza-apposizioni sui 206 progetti della Regione. Sono quelli presentati dalla Giunta, a metà dicembre, quand’era ancora in carica il governo Conte, ma ormai carta straccia dal giorno in cui a Palazzo Chigi s’è insediato il premier Mario Draghi, che ha stravolto l’intera istruttoria del Recovery plan. L’unica certezza, stando però sempre alla vecchia bozza dell’ordine del giorno, è questa: sarà costituita una cabina di regia di cui faranno parte i presidenti del Consiglio e della Regione, un rappresentante per ogni partito e i direttori generali degli assessorati. A questo gruppo di lavoro sarà affidata la missione di confrontarsi prima con Università, sindaci, imprenditori e sindacati, e poi scegliere i quattro o cinque macro progetti da proporre al governo Draghi entro aprile.

Province. La legge sugli enti locali avrebbe sorpassato, all’ultima curva, quella sullo staff presidenziale. Nel centrodestra l’Udc e Forza Italia hanno insistito per le Province, ottenendo anche il sostegno indiretto delle opposizioni. A quel punto per evitare altri scontri interni, il Psd’Az avrebbe fatto un passo di lato. Quindi, salvo ribaltoni dell’ultim’ora, il testo sul super team sarà l’ultimo a entrare in aula da metà marzo in poi.

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