Il nuovo censimento: meno abitanti e più vecchi, la Sardegna cresce solo nelle coste

Rispetto al 2011 l’anagrafe registra 27mila persone in meno. Male Oristano e Nuoro meglio Sassari e Cagliari

SASSARI. La Sardegna invecchia, cresce nella grandi città e intorno alle coste. Le donne sono più numerose degli uomini e l’età media è di quasi 47 anni, un anno e mezzo più della media nazionale. In aumento il numero degli occupati, ma le donne hanno meno chance degli uomini. Migliora il livello di istruzione, ma l’isola registra ancora un numero di laureati troppo basso. È questa la fotografia della Sardegna che emerge dalle prime rilevazioni Istat del Censimento permanente della popolazioni, con riferimento agli anni 2018 e 2019. Dati che sono stati messi a confronto col 2011, l’ultimo censimento decennale a rilevazione diretta.

Popolazione. Il primo dato, negativo, che balza agli occhi è quello demografico. Il 31 dicembre 2019 in Sardegna vivevano 1.611.621 persone. Oltre 10mila in meno rispetto all’anno precedente e più di 27mila in meno rispetto al 2011. Eppure tra il 1951 e il 1981 la Sardegna aveva visto aumentare la popolazione di 300mila unità. Nei trent’anni successivi la crescita era stata più contenuta, ma sempre accompagnata dal segno più. In questi ultimi otto anni, invece, si registra una inversione di tendenza, a differenza della sostanziale stazionarietà della popolazione italiana, comunque in positivo.

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