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Vaccini, ecco la Protezione Civile

Vaccini, ecco la Protezione Civile

Logistica e sanità militare a lavoro spalla a spalla per il piano di somministrazione

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[FIRMA&LUOGO]di Matteo Guidelli

<MC>ROMA

[TESTO]Un sistema di prenotazioni e somministrazioni unico e uguale per tutte le regioni, più centralità e unità nella gestione dell'emergenza, recupero dell'efficienza della Protezione Civile, la nomina del capo della logistica dell'Esercito a Commissario per l'emergenza con il compito di pianificare e gestire la distribuzione dei vaccini in stretto raccordo con il Dipartimento di via Ulpiano, l'acquisto di mascherine e ventilatori che tornerà molto probabilmente sotto la Protezione civile. Nel giorno in cui l'Unione europea firma un nuovo contratto con Moderna che prevede la fornitura di altre 300 milioni di dosi del vaccino, Mario Draghi imprime un'ulteriore svolta alla campagna vaccinale italiana. La nomina del generale di corpo d'armata Francesco Paolo Figliuolo al posto di Domenico Arcuri è la seconda mossa del premier dopo la scelta di Fabrizio Curcio a capo della Protezione Civile: dovranno lavorare in stretto coordinamento, è l'input che è stato dato, per far decollare entro l'inizio di aprile la campagna di vaccinazione di massa. Nel secondo trimestre l'Italia dovrebbe poter contare infatti su 64,5 milioni di dosi, oltre 20 milioni al mese, è dunque bisognerà correre per poter vaccinare il maggior numero di italiani. Cosa al momento impossibile visto che anche questa settimana sono arrivate poco più di 830mila dosi tra il farmaco di Astrazeneca e quello di Moderna, al quale dovrebbero aggiungersi le 500mila circa di Pfizer: poco più di 1,3 milioni che garantiscono la somministrazione a circa 650mila italiani in una settimana, ben lontani dall'obiettivo fissato di 500mila al giorno. Ma per accelerare c'è bisogno di pianificare: servono luoghi, servono medici per le somministrazioni, serve che il sistema della distribuzione non subisca intoppi, serve che ci si muova tutti nella stessa direzione senza che ogni regione proceda in ordine sparso. Draghi ha chiesto a Curcio un nuovo piano per la campagna vaccinale entro una settimana e intanto ha scelto come Commissario non solo un esperto di pianificazione ma anche un militare che ha iniziato a lavorare contro il Covid da prima ancora che scoppiasse la pandemia in Italia.

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