M5s: «Con il Piano casa in bilico serve una soluzione tampone»

Una foto simbolo di un cantiere edile

Il consigliere regionale Li Gioi: "Provvedimento impugnato dal governo Draghi, solo quattro articoli su 31 sono rimasti indenni, e quindi molte imprese edili non sanno come comportarsi"

CAGLIARI. Il Piano casa è stato impugnato dal governo Draghi, solo quattro articoli su 31 sono rimasti indenni, e di conseguenza – scrive il consigliere regionale Roberto Li Gioi, M5s – «molte imprese edili non sanno più come comportarsi», e quindi serve «una soluzione tampone». La legge di fatto è in vigore e lo sarà fino a quando non deciderà la Corte costituzionale, ma «non può trasformarsi – scrivono i Cinque stelle – in una spada di Damocle». Perché – aggiunge Li Gioi – «ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di imprenditori in difficoltà che hanno il timore di avviare qualsiasi pratica con la consapevolezza che, con grande probabilità, i lavori eseguiti oggi non saranno considerati legittimi domani». È un’incertezza – è scritto nel comunicato – che non può essere sostenuta dalle imprese. «Per cui – conclude Roberto Li Gioi – ritengo doveroso che il Consiglio regionale si assuma la responsabilità di trovare una soluzione-tampone che riesca a bypassare questa situazione insostenibile e ampiamente segnalata dalle opposizioni al momento del voto definitivo del centrodestra su un Piano casa che era, è e resterà illegittimo».

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