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Dal mare alla montagna in 30 tappe

Dal mare alla montagna in 30 tappe

Il cammino minerario nel Sulcis: 500 chilometri tra mulattiere e siti archeologici

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SASSARI. Dal livello del mare a quota 900 metri, dalle mulattiere (tante) ai tratti d’asfalto (pochi). Un percorso ad anello di circa 500 chilometri con tempi di percorrenza variabili: dipende dalle motivazioni e dalla curiosità di fermarsi ad ammirare il panorama o visitare i vari siti di archeologia classica o industriale. Il Cammino minerario di Santa Barbara ha la forma di un anello diviso in 30 tappe che attraversano altrettanti paesi, città, frazioni, si sposta sulle isole di San Pietro e Sant’Antioco e si sposta dall’interno alla costa nella porzione più a sud ovest della Sardegna: il Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Un percorso, a sentire chi lo ha fatto e chi lo organizza e gestisce, la Fondazione cammino minerario di Santa barbara, è meno semplice di altri più conosciuti e per questo più attrezzati. Per tre quarti dei 500 chilometri si va avanti tra sentieri, mulattiere, carrarecce e strade carrabili sterrate, mentre il restante 25% è costituito dalle strade che corrono parallele ai centri urbani e da brevi tratti extraurbani con fondo in asfalto. Il fatto che tratti particolarmente impegnativi si alternino ad altri meno difficili ha suggerito di suddividere il percorso in 30 tappe: la media è di circa 16 chilometri ciascuna, ma ce ne sono più lunghe e molto più brevi. E non in tutte le tappe è possibile trovare strutture d’accoglienza, posadas o b&b, dove passare la notte, mangiare, lavare i vestiti. In alcuni tratti si è isolati dal mondo, niente segnale telefonico, per questo i pellegrini scelgono di accelerare il passo, soprattutto se viaggiano da soli. In altre tappe è invece impossibile trovare un punto di ristoro: neppure un mini market o un bar, si cammina in mezzo al nulla. I viaggiatori, che prima di partire si informano accuratamente, calcoleranno tempi, pause e rifornimenti di cibo proprio sulla base di ciò che sanno di trovare lungo la strada. Così ha fatto Michela Medda nella prima parte del suo percorso, che ha chiuso prima di ritrovarsi in una zona in cui sarebbe stato impossibile comunicare con qualcuno. E da lì Michela ripartirà, con lo stesso zaino e con lo stesso spirito. (si. sa.)

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