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Sardi e sicuri: altri 18mila test nel Sassarese

Sardi e sicuri: altri 18mila test nel Sassarese

Due giorni di screening in 23 comuni nel nord ovest dell’isola. La macchina della Regione va avanti

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CAGLIARI. La campagna di screening “Sardi e sicuri” chiude il secondo fine settimana nel sassarese con un altro risultato positivo. I test eseguiti sono stati 17.692 e hanno coinvolto ben 23 comuni: Alghero, Porto Torres, Ozieri, Ploaghe, Olmedo, Bono, Bonorva, Pattada, Thiesi, Pozzomaggiore, Perfugas, Villanova Monteleone, Mores, Benetutti, Stintino, Chiaramonti, Florinas, Codrongianos, Bonnanaro, Torralba, Laerru, Sedini e Bultei. I risultati nello screening aiuteranno a capire la diffusione del virus e daranno una mano a chi è impegnato a limitare i contagi. Sabato i tamponi eseguiti sono stati 9.125, ieri 8.567.

A oggi - fa sapere la Regione – sono ben 213 i Comuni che hanno aderito al progetto con oltre 300mila persone che si sono sottoposte al test. La scosa settimana lo screening aveva interessato Sassari e altri 15 comuni dell’hinterland. Erano stati eseguiti 28.892 test in trentadue sedi operative organizzate da Ares-Ats con la collaborazione delle istituzioni del territorio.

Lo screening anti-Covid, il più importante mai realizzato in Sardegna, proseguirà fino alla copertura dell'intero territorio regionale. Ad oggi la campagna ha interessato Ogliastra, Nuorese, Medio-Campidano, Cagliari, con l'area metropolitana, e un'ampia parte del Sud Sardegna, Sassari città e tutto il nord ovest dell’Isola. Uno sforzo notevole che vede la Regione in prima linea «E’ un progetto in cui crediamo con forza – aveva detto il Governatore Christian Solinas nel presentare l’iniziativa – L’obiettivo è l’abbattimento della circolazione virale, che ci consentirà di portare l’Isola fuori dall’emergenza il più rapidamente possibile. E’ fondamentale avere dati certi per poter invertire l’andamento della curva dei contagi».

«Puntiamo a un risultato importante che può essere raggiunto solo con il contributo di tutte le istituzioni e dei cittadini – aveva spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu –. Abbiamo avviato un’azione sinergica di tutti gli attori in campo e la collaborazione dei territori sarà un elemento chiave».

Sassari ha risposto con quasi 50mila persone che si sono messe in fila per dare una mano concreta nella sfida a un virus che ora conosciamo un po’ meglio.

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