Golfo Aranci: Cala Moresca off-limits, primi ciak per la Sirenetta

Il sindaco di Golfo Aranci firma un’ordinanza di interdizione fino al 20 giugno. «Sarà un grande spot per il paese anche se ancora non abbiamo prenotazioni»

GOLFO ARANCI. La sirenetta prende casa nei fondali isolani. La macchina della produzione è stata messa in moto già da qualche settimana e adesso c’è anche un sindaco che ha firmato la prima ordinanza per permettere la realizzazione del set. Mario Mulas, primo cittadino di Golfo Aranci, ha appena chiuso e blindato il paradiso di Cala Moresca, di gran lunga uno dei luoghi più amati e spettacolari di tutto il nord Sardegna. Le operazioni di allestimento prenderanno il via oggi, mentre le riprese dovrebbero cominciare verso la fine di maggio, non solo a Golfo Aranci ma anche a Castelsardo e soprattutto a Santa Teresa di Gallura. Il remake della Sirenetta, in versione live action e sempre firmato dalla Disney, comincia così a prendere forma. Per la Sardegna si tratterà di uno spot planetario, anche se il sindaco di Golfo Aranci, in un suo post pubblicato su Facebook, lascia trasparire un po’ di amarezza visto che, almeno per il momento, la produzione non ha ancora prenotato nessun albergo nel paese.

Da qualche anno, dopo l’inaugurazione di una statua che raffigura una sirena e che sbuca dal mare a orari prestabiliti, uno dei simboli di Golfo Aranci è proprio la sirenetta. Ma adesso, e neanche a farlo apposta, nel paese ai piedi di Capo Figari arriverà quella più celebre della Walt Disney. Dopo alcuni incontri con i manager dell’italiana Lotus production, braccio operativo della multinazionale americana, il sindaco Mario Mulas ha ordinato l’interdizione della zona di Cala Moresca, tra l’altro molto frequentata, da oggi fino al 20 giugno. «Nell’incontro con la produzione: dice Mulas – abbiamo rinnovato tutta la disponibilità e l’ospitalità della nostra comunità ribadendo con fermezza che, seppur siamo estremamente contenti di consentire che Cala Moresca diventi una delle location della Sirenetta consentendo un ritorno d’immagine incalcolabile, confidiamo nel ritorno economico diretto che in queste settimane non è ancora arrivato. Non ci risultano prenotazioni nelle nostre imprese né nei nostri alberghi che confidavano in questa iniziativa come leva per aprire a maggio. Ho chiesto anche che l’interdizione di Cala Moresca sia compatibile e rispettosa del normale utilizzo del nostro paradiso nei giorni liberi dalle riprese. Calendario che non sarà comunque programmabile in quanto le riprese sono assoggettate a numerose variabili, anche ambientali. Sono certo che la compagnia troverà il modo di essere riconoscente con il nostro territorio e con le nostre imprese che oggi più che mai chiedono solo di lavorare».

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