In un anno arrivati 118 milioni di mascherine

Gli approvvigionamenti di materiale da parte della protezione civile: l’accelerazione a novembre

SASSARI. Sino al 30 settembre dello scorso anno la Protezione civile aveva inviato in Sardegna qualcosa come 42 milioni di mascherine, un milione e mezzo di guanti, 35mila test sierologici e 315mila tamponi. Da allora molte cose sono cambiate e l’approvvigionamento di materiale indispensabile a fare fronte alla pandemia, ha registrato una fortissima accelerazione, soprattutto per ciò che riguarda le mascherine: il totale dei pezzi inviati nell’isola a inizio aprile era di oltre 118 milioni. Sono comparsi i test antigenici (oltre 300mila) che hanno affiancato i tamponi, il cui numero è triplicato (arrivando a sfiorare il milione di pezzi). Sono arrivati anche 3 milioni e 246mila camici, 911mila provette, 785mila tute di protezione, 150mila visiere. Questo per limitarsi al cosiddetto “materiale consumabile”. Ci sono poi 78mila occhiali, 854 termometri, 271 monitor, 136 ventilatori, una settantina di pompe e altrettanti laringoscopi. In totale in Sardegna la Protezione civile ha distribuito circa 144milioni di pezzi.

La fase più intensa dei rifornimenti di materiale la Sardegna l’ha vissuta a cavallo del mese di novembre, poi c’è stato un progressivo rallentamento, anche perchè ormai le dotazioni di sicurezza non scarseggiano più come nella prima fase della pandemia e negli ospedali la pressione dei ricoveri è meno forte che in passato. Dovrebbero quindi essere un lontano e spiacevole ricordo i giorni in cui il personale sanitario lamentava di essere stato mandato “al fronte” senza le necessarie protezioni. Quella, come altre emergenze, è alle spalle. Ora si attende la svolta definitiva.

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