La Nuova Sardegna

Pressing dei centristi: superstaff, poi il rimpasto

Pressing dei centristi: superstaff, poi il rimpasto

L’approvazione della legge 107 sembra ormai scontata ma non sarà indolore Intanto scoppia la polemica sugli uffici di gabinetto allargati: 36 posti in più

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La maggioranza di centrodestra ha capito che il disegno sul super staff ormai l’ha messo in cassaforte. La prossima settimana dovrebbe esserci il via libera finale. Ma subito dopo il governatore dovrà sbrogliare un’altra matassa non da poco: gli alleati centristi, con in testa l’Udc, hanno sollecitato l’immediato rimpasto di Giunta senza aspettare l’estate. La richiesta sarebbe stata ufficializzata durante l’ultimo vertice dei capigruppo del Consiglio regionale, a Villa Devoto, convocato per siglare l’accordo finale sugli ultimi articoli della legge sullo staff. Per ora Solinas avrebbe preso tempo, ribadendo che di rimpasto si comincerà a parlare solo dopo l’assestamento di bilancio e quindi dopo giugno. Bisognerà vedere quanto i centristi saranno disponibili ad aspettare ancora. Nel frattempo, sempre nel dibattito in aula sull’articolo 8, non ha avuto fortuna neanche un emendamento, era stato presentato dai sardisti, che avrebbe permesso al governatore di «assegnare e modificare le competenze assegnate per materia agli assessori». Questa possibilità è stata bocciata ben due volte. Prima nel vertice politico, quasi nessuno degli alleati l’ha condivisa, e poi anche sotto l’aspetto tecnico, perché alla fine lo stesso emendamento è stato dichiarato inammissibile dagli uffici del Consiglio regionale.

Staff allargati. Dopo la presidenza, anche gli assessorati – stando al testo – potranno ingaggiare molti più consulenti. Stando alle opposizioni di centrosinistra e ai Cinque stelle, che hanno continuato a definire vergognosa la legge, gli attuali dodici Uffici di gabinetto passeranno da 72 a 108 incarichi, con un aumento di 36 unità. Quanto costerà l’operazione? È ancora un mistero, perché solo oggi il centrodestra presenterà la nuova tabella sulle coperture finanziarie. Dalle dichiarazioni del capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, s’è capito che dovrebbero scendere dai sei milioni, previsti nella prima bozza presentata dall’assessore al personale Valeria Satta, a non più di due. Però, è stata la replica di Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, «finché non vedremo i nuovi conteggi, noi continueremo a sostenere che questa legge è inutile, inopportuna e fin troppo costosa». In coda a questo confronto, come sempre molto acceso, il centrodestra ha respinto anche l’emendamento dei Progressisti, presentato da Francesco Agus, che avrebbe vietato l’assunzione negli staff di «coniugi o conviventi del presidente della Regione, degli assessori e dei consiglieri regionali fino al quarto grado di parentela».

Corpo forestale. Con il via libera all’articolo 8, sono ancora tre quelli da approvare, è diventato definitivo anche il passaggio del Corpo forestale dall’assessorato all’ambiente alla presidenza della Regione. In altre parole, appena la legge sarà in vigore, il coordinamento sarà nelle mani del governatore di turno. Compreso qualche aggiustamento, sempre sul Corpo forestale, l’emendamento della Lega è stato votato anche da buona parte dell’opposizione.

Fondazione Satta. Il voto a scrutino segreto, invece, è stato decisivo per trasformare l’attuale consorzio «Sebastiano Satta» di Nuoro in fondazione per la «promozione degli studi e della ricerca scientifica nella Sardegna centrale». Presentato da Roberto Deriu del Pd, l’emendamento è passato a larga maggioranza: 45 voti favorevoli, solo sei i contrari. Sessanta giorni dopo la pubblicazione della legge sul Bollettino della Regione, dovrà essere nominato il consiglio d’amministrazione della nuova «Fondazione Satta». (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Previsioni meteo

Nuova ondata di calore in arrivo, picco nel fine settimana: Sardegna verso i 44 gradi

Le nostre iniziative