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Dramma per 1.383 lavoratori e per un territorio

Dramma per 1.383 lavoratori e per un territorio

Nel 2020 l’annuncio choc degli azionisti: si chiude. Corsa contro il tempo per la proroga della Cig

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OLBIA. Sul futuro di Air Italy la politica e i sindacati hanno parlato con una voce sola. Tutti, dalla Regione alle opposizioni, hanno chiesto al governo la proroga della cassa integrazione al 31 dicembre. E dunque lo stop ai licenziamenti decisi dai liquidatori per il 1 luglio. Una posizione che il governatore Christian Solinas ha ribadito ai liquidatori nell’ultimo faccia a faccia, ma che tutti i partiti della maggioranza a Roma hanno portato al tavolo del governo. E infatti nei giorni scorsi è arrivata la lieta novella: nel decreto Sostegni bis è stata prevista la proroga della cassa integrazione fino alla fine dell’anno. Un via libera che permetterebbe ai 1.383 dipendenti di poter contare sugli ammortizzatori sociali per altri 6 mesi, ma anche alla politica e ai sindacati di lavorare a un nuovo progetto nato dalle ceneri di Air Italy. Il governatore Solinas non ha mai nascosto di ambire a una compagnia sarda oppure interregionale in tandem con la Lombardia, visto che due terzi dei dipendenti di Air Italy sono operativi su Malpensa, mentre gli altri 500 circa sono a Olbia. Una soluzione industriale auspicata anche dal Pd e dal Movimento 5 stelle. Più cauti i sindacati, che hanno chiesto una correzione del decreto Sostegni bis, perché «l’articolo 45, così scritto, potrebbe non consentire ai lavoratori Air Italy di ottenere altra cassa integrazione. Il quadro normativo è differente rispetto a quello attuale».

Insomma, il destino dei dipendenti di AirItaly appare sempre più incerto. Da quel drammatico 11 febbraio 2020 quando una nota stringata degli azionisti, Alisarda e Qatar Airways attraverso Aqa Holding, annunciò la liquidazione della società. La fine di una compagnia che aveva portato la Sardegna nei cieli di tutto il mondo. Era il 29 marzo 1963 quando a Olbia il principe Karim Aga Khan, che aveva appena creato la Costa Smeralda, fondò Alisarda. Nel 1991 la compagnia cambiò nome in Meridiana. Nel 2006 con l’acquisizione di Eurofly iniziarono i primi problemi, nel 2011 poi l’Aga Khan acquisì anche Air Italy (di cui nel 2008 prenderà anche il nome). Il 14 luglio 2016 l’accordo con Qatar Airways per l'acquisto del 49% di Meridiana fly. Il 1 marzo 2018 il cambio di nome in Air Italy, ma il piano di rilancio non darà i risultati sperati e appena due anni dopo Aga Khan e Qatar scriveranno i titoli di coda.

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