Varianti, l’Oms sceglie il greco
CAGLIARI. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dovuto scomodare l’alfabeto greco per ribattezzare con una sigla internazionale le varianti finora conosciute del coronavirus Sars-CoV-2. Finora i...
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CAGLIARI. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dovuto scomodare l’alfabeto greco per ribattezzare con una sigla internazionale le varianti finora conosciute del coronavirus Sars-CoV-2. Finora i ceppi erano stati identificati con una sequenza di numeri e lettere, ad esempio B.1.1.7 per la mutazione inglese, ma ben presto l’Oms s’è resa conto che così si rischiava di non rendere omogenee la banche dati mondiali. Trovare una soluzione condivisa non è stato semplice, ma dopo diverse riunioni gli esperti hanno raccomandato l’uso dell’alfabeto greco. Così la già citata variante inglese, scoperta il 18 dicembre 2020, da oggi in poi è conosciuta come il ceppo Alfa. Quella Sudafricana è stata catalogata Beta. La Brasiliana, individuata a gennaio, è diventata Gamma e Delta l’Indiana La speranza è che l’Oms non debba andare oltre nella sequenza dell’alfabeto greco, che è composto da 24 lettere.
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