Autorizzazioni negate, la Regione contro le Soprintendenze

Impugnate le decisioni legate al nuovo piano casa: «Sulla legge si pronuncerà la Consulta, ma è in vigore»

SASSARI. Sono in tanti ad aver subito cercato di mettere a frutto le opportunità spalancatesi in materia edilizia grazie al Piano casa varato dalla Regione lo scorso 19 gennaio. Diverse le richieste di autorizzazione presentate in tutta l’isola per progetti di costruzione e ampliamento che sino a qualche mese fa non sarebbe stato possibile attuare, dato che si scontravano con il Ppr. Le Soprintendenze di Cagliari e Sassari (emanazione del ministero dei beni culturali) si sono opposte alle richieste con dei provvedimenti che, secondo la Regione, disapplicherebbero due leggi regionali in vigore. La Regione ha così deciso di impugnarli «per conflitto di attribuzioni».

Le leggi cui fa riferimento il governo regionale sono proprio la 1/2021 (detta Piano casa), «impugnata a marzo dal Governo – ricorda una nota della Regione – perché ritenuta in contrasto con la normativa statale in materia di tutela del paesaggio; e la legge 8/2015 (mai ritenuta illegittima e quindi fino a oggi regolarmente applicata)». In particolare, la ragione che ha portato all'impugnazione dei provvedimenti – spiega la Regione – è basata sul fatto che il ministero non sta tenendo conto di una legge, il Piano casa «non ancora dichiarata illegittima dal momento che la Corte Costituzionale non si è espressa sul ricorso del Governo Draghi, e che quindi deve essere applicata». Negando le autorizzazioni richieste («legittimamente», sottolinea la Regione) dai cittadini in materia di edilizia, di fatto «viene anticipato il giudizio della Consulta con evidente conflitto di attribuzione dei poteri: la Soprintendenza si sostituisce al potere giudiziario».

Con questi ricorsi, ha detto il governatore Christian Solinas, «riaffermiamo i nostri diritti sacrosanti riconosciuti dallo Statuto e dalle sue norme di attuazione, a partire dalla potestà legislativa esclusiva in materia di edilizia, urbanistica e piani paesaggistici». In attesa della decisione della Consulta nel merito, insieme al ricorso è stata presentata istanza cautelare di sospensione dei provvedimenti. «Ancora una volta ci ritroviamo a dover difendere la Sardegna davanti allo Stato e ad affermare i diritti derivanti dall'autonomia speciale», afferma Solinas, ribadendo l'importanza di due leggi che – a suo dire – «coniugano la tutela dell'ambiente con gli interessi di cittadini e imprese». Finalità di cui sembra che lo Stato non sia molto convinto. (a.palmas)

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