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Solinas: l’isola riparte con la spinta dei giovani

Solinas: l’isola riparte con la spinta dei giovani

Continuano le adesioni alla campagna vaccinale da parte dei nati dopo l’82 A questi ritmi la Sardegna sarà immune tra fine agosto e inizio settembre

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SASSARI. Mentre i giovani iniziano l’attesa del turno vaccinale, con un numero di prenotazioni che in poche ore ha superato le 100mila adesioni, l’isola continua la sua marcia nella campagna vaccinale. I numeri degli ultimi giorni, tuttavia, sono discordanti. Quello delle vaccinazioni effettuate ieri, ad esempio, balla tra le 13.940 inoculazioni riportate da diverse banche dati (su tutte, quella molto attendibile del Sole24ore) e le 20mila battute dalle agenzie di stampa, entrambe stilate seguendo “fonti governative”. Per quanto poi il totale segnalato nei vari siti, compreso quello del governo, sia uguale: 971.878 vaccinazioni complessive. La discrepanza di poco più di 6mila vaccini segnalati ieri non è marginale, perché se fossero confermate le 20mila somministrazioni, per l’isola sarebbe un record dato che numeri simili erano stati raggiunti due volte, ma solo in concomitanza con gli open day vaccinali (si lavorava sino a mezzanotte) organizzati dall’Ats: il 21 maggio erano state effettuate 21.103 inoculazioni, il 22 la cifra record di 24.661. Ieri, invece, sino alle 17, erano state somministrate 7047 dosi, un numero decisamente più in linea con le 13.940 inoculazioni indicate per la giornata di venerdì.

Giovani in attesa. L’adesione dei nati dopo il 1982 è stata puntuale e massiccia, con il limite delle 100mila prenotazioni superato già venerdì notte su una platea totale di circa 375mila persone, di cui circa 55mila già vaccinate con la prima dose. Il loro turno, tuttavia, non è imminente. La distribuzione nazionale delle dosi limita la capacità di inoculazione della Sardegna, stimata dal commissario di Ares-Ats Massimo Temussi in circa 30mila dosi giornaliere, e non consente di accelerare i tempi. La gran parte dei giovani vaccinandi risolverà l’attesa tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

La politica. «Una meravigliosa risposta dei giovani, una forte spinta da parte loro alla campagna vaccinale, che conferma i segnali registrati nelle prime ore dall'apertura delle prenotazioni agli over 16. Tanti giovani che saranno immunizzati e che, dopo l'estate, potranno tornare sui banchi di scuola o all'università in un contesto diverso, in una nuova normalità di cui anche loro saranno protagonisti, grazie al vaccino e dopo tanti sacrifici – dice il Presidente della Regione Christian Solinas –. Oggi la Sardegna riparte dalla voglia di libertà dei nostri giovani e con loro vogliamo tirare la volata verso il traguardo della piena immunizzazione dell’isola».

«Dai giovani un segnale positivo – spiega l'assessore della Sanità, Mario Nieddu –. Questa è una battaglia che si vince tutti insieme. Se il virus ha prodotto distanziamento e isolamento sociale, il vaccino, al contrario, sta nuovamente unendo le persone verso il traguardo comune, fuori dall'emergenza. Il 42% dei sardi ha già ricevuto la prima dose e il riflesso sul quadro epidemiologico generale è incontrovertibile. Servirà ancora uno sforzo, ma l'impegno sul nostro territorio è forte».

Disponibilità. Nell’isola è esaurita la disponibilità di vaccini Moderna. Venerdì sono arrivate altre 40.500 dosi di AstraZeneca e 9.300 di Janssen. Del vaccino monodose è ancora disponibile oltre l’80 per cento della fornitura (34mila dosi circa). Più ampia la disponibilità di Pfizer (90mila dosi circa, in attesa della nuova fornitura settimanale) e 80mila di AstraZeneca.

Anziani che mancano. Mentre i giovanissimi aderiscono con entusiasmo all’apertura delle prenotazioni per la loro fascia di età, c’è ancora un’importante fascia di cittadini sardi che non viene raggiunta dalla campagna di somministrazioni. E sono purtroppo cittadini particolarmente esposti al rischio: sardi che hanno già compiuto 80 e che non hanno ricevuto neppure la prima dose. Un buon 16 per cento attende o non si è voluto vaccinare. È uno dei dati peggiori in Italia: solo Calabria, Abruzzo e Sicilia hanno una percentuale maggiore di anziani da vaccinare ancora con la prima dose.

Immunità di gregge. La Lombardia si avvia a vaccinare il 70 per cento dei cittadini: è quella la percentuale che gli esperti individuano come sogli indispensabile per il raggiungimento dell’immunità di gregge. Quando centrerà questo obiettivo la Sardegna? L’ultima media di dosi somministrate nell’isola ogni giorno (con un’analisi basata su un periodo di 7 giorni) è di 13.261. Di queste 308 sono monodose. A questo ritmo ci vorrebbero 3 mesi e 6 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo sarebbe raggiunto il giorno 9 settembre 2021 contro la previsione del governo ad agosto 2021. Sino a poche settimane fa le previsioni erano molto più pessimistiche: parlavano addirittura dell’anno prossimo.



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