Via libera Ue al green pass: la Sardegna vede la ripartenza

Dal 1 luglio sarà possibile spostarsi in Europa se vaccinati, guariti o negativi A rilasciare il certificato sarà l’Ats o il centro in cui viene effettuato il tampone

SASSARI. L’Europa benedice la ripartenza del turismo. Il Parlamento di Bruxelles ha votato a larghissima maggioranza i nuovi regolamenti Ue sul certificato Covid digitale. Ovvero quello che tutti ormai chiamiamo “green pass”. Dal 1 luglio di nuovo sarà possibile muoversi liberamente in Europa senza obblighi di quarantena o tamponi in porti e aeroporti. Una notizia che anche in Sardegna può ridare fiato a un settore - il turismo - che vive in apnea da un anno e mezzo, se si esclude la parentesi di luglio e agosto scorsi. Ma proprio per evitare gli errori di un anno fa l’Europa è corsa ai ripari e ha messo dei paletti, che poi sono gli stessi che il governo Draghi ha previsto per partecipare ai matrimoni, alle feste private, per andare a trovare i parenti nelle Rsa e probabilmente - a partire da luglio - per andare in discoteca. Insomma, l’unico modo per potersi muovere liberamente è avere in mano il green pass.

I beneficiari. Per poter avere il certificato bisogna essere vaccinati, guariti dal Covid oppure negativi al tampone. Basterà presentare il green pass - in formato cartaceo o digitale - per poter prendere un traghetto o un aereo. Una volta arrivati, mettiamo in Sardegna, i turisti muniti di certificato godranno degli stessi diritti di cui godono i sardi che sono stati vaccinati o sono guariti. A ottenerlo saranno tutti i cittadini Ue e le loro famiglie, i residenti nella Unione europea, gli stranieri con regolare permesso di soggiorno, nonché alcune categorie di turisti provenienti da Paesi extra Ue.

Il rilascio. Ogni Stato membro deciderà la propria procedura per ottenere il green pss, ma in Italia dovrebbe essere l’autorità sanitaria a rilasciarlo o il centro che effettua il tampone. In Sardegna, dunque, sarà compito dell’Ats fornire il certificato. Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione soluzioni digitali che consentano ai cittadini di averne immediata disponibilità: il ministro Vittorio Colao ha fatto sapere che il green pass verrà rilasciato gratuitamente sulla app Io.

La durata. La durata della validità del green pass dipende da una serie di fattori. In caso di vaccini non è stata ancora decisa una scadenza, anche perché dipenderà da quanto emergerà dai nuovi dati scientifici sulla protezione vaccinale. Il certificato di guarigione durerà massimo 180 giorni, mentre in caso di tamponi molecolari la durata sarà di 72 ore, che si riducono a 48 per i test rapidi. Nel caso di cittadini vaccinati nel documento saranno indicati nome del vaccino, numero di dosi somministrate e data della inoculazione. Per i tamponi il tipo esatto di test, la data e l’ora esatta, la struttura che lo ha effettuato e il risultato. Nel certificato di guarigione la data di esito positivo del tampone e il nome di chi ha rilasciato il certificato di guarigione.

Vaccini e test. I vaccini accettati sono quelli approvati dalla Unione europea, e dunque Pfizer, Moderna, AstraZeneca e J&J. Quanto ai tamponi vanno bene sia quelli molecolari che antigenici, ma non quelli fai da te, perché deve esserci una autorità che deve rilasciare il certificato.

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