La Nuova Sardegna

AIR ITALY 

I liquidatori non cedono neanche davanti al ministro

I liquidatori non cedono neanche davanti al ministro

OLBIA. Fumata nera al primo incontro ministeriale con i liquidatori di Air Italy per scongiurare il licenziamento di tutti i lavoratori, in cassa integrazione fino al 30 giugno. All'incontro,...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Fumata nera al primo incontro ministeriale con i liquidatori di Air Italy per scongiurare il licenziamento di tutti i lavoratori, in cassa integrazione fino al 30 giugno. All'incontro, convocato dal ministero del Lavoro, hanno partecipato i rappresentanti del Governo, le Regioni Lombardia e Sardegna e tutte le organizzazioni sindacali. L’incontro è stato aggiornato al 22 giugno con i liquidatori che ancora si sono opposti alla proroga della cassa integrazione nonostante il pressing di tutte le parti: ministeri, amministrazioni regionali e sindacati. «Sull’incontro – dicono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl – registriamo un fattore positivo: le ferme posizioni dei rappresentanti istituzionali in contrasto con quelle aziendali e orientate a sostenere le organizzazioni sindacali e i lavoratori, cioè a spingere i liquidatori verso un'accordo che concederebbe la proroga degli ammortizzatori sociali e il tempo indispensabile per la ricerca di soluzioni industriali. Il ministero del Lavoro ha ripetutamente sostenuto che sono in fase di perfezionamento strumenti legislativi che permetterebbero di accedere alla proroga senza oneri per l’azienda. Solo in chiusura d'incontro i liquidatori si sono riservati di consultare la proprietà, così l'incontro è stato aggiornato e ciò determina, di fatto la sostanziale sospensione della procedura, evitando che da domani l'azienda possa far partire le lettere di licenziamento». «Il decreto sostegni bis – aggiunge Marco Bardini per l’Anpav e la Rsa Air Italy – è lo strumento normativo che permetterebbe all’azienda di mitigare gli effetti del disastro sociale causato dalla gestione del Qatar. Nonostante ciò i liquidatori si ostinano a non voler richiedere gli strumenti messi a disposizione dal welfare italiano in quanto non intendono sostenere gli oneri marginali a loro carico. L’auspicio è che l’emendamento di cui è prima firmataria la presidente della commissione rasporti alla Camera Romina Mura, che azzera tali oneri, induca la proprietà a cambiare direzione».(m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative