La Nuova Sardegna

Un weekend a 40 gradi allerta meteo sino a lunedì

di Antonello Palmas
Un weekend a 40 gradi allerta meteo sino a lunedì

L’esperto Alessandro Gallo: anomalie termiche che si ripetono da oltre 10 anni 

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non chiamatelo bel tempo, per favore. Anche il bollino rosso imposto dalla protezione civile della Sardegna si no a lunedì lo certifica: l’ondata di calore che sta affliggendo l’isola merita un vero “allerta per condizioni meteo avverse”, proprio come quando si prevede l’arrivo di un periodo di forti piogge e temporali, o di una tempesta di vento. Anzi, per molti sono i giorni peggiori dell’anno, quelli nei quali è più difficile sfuggire alla sofferenza. Previste punte oltre i 40 gradi, più colpito il settore occidentale dell’isola, ma l’aria proveniente dall’Africa e caricatasi di umidità nel passaggio sul mare fa percepire il caldo in maniera particolarmente feroce. Lunedì le temperature sul settore occidentale diminuiranno, ma saranno comunque elevate, mentre subiranno un aumento notevole sul meridione.

Ecco cosa sta accadendo. «Il bacino del Mediterraneo e parte dell'Europa centrale – spiega il meteorologo Alessandro Gallo – devono fare i conti con l'ingresso dell'anticiclone africano, con conseguente ondata di caldo e temperature in netto aumento nel fine settimana. Sul Mediterraneo, e in particolare sulla nostra isola, per il fine settimana è attesa la prima ondata di caldo. L' anticiclone africano seppur disturbato da impulsi di origine atlantica, farà impennare le temperature sfiorando i 40 gradi centigradi in particolare sul settore centro occidentale meno mitigato dai venti di scirocco, che invece si farà sentire sulle coste con conseguente aumento del moto ondoso». «Per effetto del minimo atlantico sulla Sardegna - prosegue l'esperto - la copertura irregolare nel fine settimana e la diminuzione dei i valori di pressione al suolo non escludono la probabilità medio alta di locali temporali pomeridiani sulle coste».

Si tratta di valori – dice Gallo – «che rientrano nelle anomalie termiche, fuori da un contesto estivo mediterraneo, ma che si ripetono ormai da oltre dieci anni». Fioccano le previsioni su come sarà il resto dell’estate dopo questo primo e poco apprezzabile scorcio, «ma si tratta di ipotesi che si sviluppano su base matematica, poco attendibili. Una previsione per tutta l'estate è praticamente impossibile».

Logico collegare quanto sta avvenendo con i pericoli determinati dai cambiamenti climatici in atto a livello globale, «problema di cui si parla da tempo ma che non è percepito in tutta la sua gravità – dice l’esperto – La temperatura è il parametro meteorologico più importante per i processi biologici, motore della circolazione dell'atmosfera. Il riscaldamento globale è sinonimo di cambiamento climatico, causa dei fenomeni meteorologici estremi. E i dati osservati e raccolti indicano che la media della temperatura del pianeta è aumentata di 1,5 gradi centigradi con picchi di 3 gradi centigradi. La conferma è data dagli studi eseguiti per mezzo dei carotaggi, nei ghiacciai in Groenlandia, nelle calotte polari, nei sedimenti marini, dove le oscillazioni termiche, hanno evidenziato l'aumento dell'energia di oceani e atmosfera. Lo stesso Mediterraneo negli ultimi anni tende a tropicalizzarsi con conseguenti fenomeni meteo estremi e lunghi periodi di siccità».

Nel 1992, a Rio de Janeiro, 172 Stati, riuniti nella United Nations Conference on Enviroment and Development, con la Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici, riconobbero per la prima volta l'atmosfera come “bene pubblico globale” e fissarono una prima base per stabilizzare la concentrazione di gas serra. «Un sistema, l'atmosfera, da tempo fuori dal suo equilibrio naturale causa forzanti antropiche; l'aumento della CO2 è senza dubbio direttamente proporzionale all'aumento del valore medio della temperatura», dice Gallo. Secondo cui occorre spingere sulle energie rinnovabili, nonostante le opposizioni riscontrate in più Paesi, per fronteggiare la grave minaccia del surriscaldamento del nostro pianeta, Sardegna inclusa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative