Il question time battezzato fra le polemiche
Consiglio regionale, l’Udc strappa sul regolamento e la Lega si mette di traverso nelle commissioni
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CAGLIARI. Il question time è stato battezzato anche in Consiglio regionale, ma come spesso accade i petardi sono scoppiati solo alla fine. Il primo proprio in coda al botta e risposta fra i consiglieri e la Giunta, con l’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, secco nel ribadire, stavolta in aula: «Il Piano casa è legge, va sempre applicato e sarà così fino al giorno in cui la Corte costituzionale non dirà il contrario». L’altro petardo, nel pomeriggio, ha fatto ancora più rumore ed è stato quando il leader dell’Udc, Giorgio Oppi, ha annunciato: «Abbandoniamo l’aula per protesta e chissà quando ritorneremo». Poco prima aveva spiegato che «il regolamento non può essere stravolto per far contento qualcuno, com’è accaduto in questa seduta, e se presto non ci sarà un cambio di passo (anche in Giunta?) qui le cose andranno sempre peggio». Il terzo petardo è stato acceso, seppure fuori dall’aula, dal capogruppo della Lega, Dario Giagoni, quando ha fatto circolare questa dichiarazione: «D’ora in poi parteciperemo alle commissioni solo quando saranno affrontati i grandi temi, a cominciare dall’assestamento di bilancio, perché il resto ci interessa gran poco». La conclusione della giornata potrebbe essere questa: non c’è pace nella maggioranza di centrodestra, o comunque non ci sarà fino al giorno del rimpasto in Giunta. Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha commentato dai banchi dell’opposizione: «Nel centrodestra è in corso una guerra infinita per il potere».
Question time. Il presidente del Consiglio, Michele Pais, ha aperto la seduta: «È un appuntamento importante e lo sarà ogni primo martedì del mese, per dare sostanza a un confronto trasparente e costruttivo fra l’Aula e la Giunta sui temi d’attualità». Soprattutto era necessario, per le troppe interrogazioni e interpellanze appese al nulla e rimaste senza risposta.
Sanità. Sulle farmacie scoperte in diversi Comuni l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha replicato a Fausto Piga (Fdi): «Abbiamo bandito i concorsi». Poi è stato chiamato in causa da Desirè Manca, M5s, per la scarsa qualità dell’assistenza ai pazienti stomizzati, da Rossella Pinna, Pd, che ha parlato della mancanza di strutture destinate alla riabilitazione, e da Elena Fancello, Psd’Az, per la chiusura della dialisi a Dorgali. L’assessore ha sempre risposto: «Stiamo risolvendo un problema alla volta».
Agricoltura. È stato Gianfranco Satta, Progressisti, a denunciare che le pratiche per i fondi europei continuano a essere bloccate: «Finora è stato pagato appena il 2 per cento, lo ammettono le agenzie Argea e Laore», ha detto. E infatti s’è dichiarato insoddisfatto quando l’assessora, Gabriella Murgia, ha sostenuto il contrario, perché «invece sono i fatti – le parole di Satta nella replica – a confermare che da mesi tutto è fermo». Daniele Cocco, Leu, invece, ha sottolineato «l’incertezza in cui sono costretti gli agricoltori che coltivano la canapa indiana industriale». L’assessora ha ribattuto: «È un problema nazionale, la Regione può far poco».
Lavori pubblici. Dario Giagoni, Lega, ha messo l’accento sul dissesto delle strade provinciali e sulla lentezza del progetto per la statale Olbia-Palau. L’assessore Aldo Salaris ha risposto: «I lavori partiranno o ripartiranno dappertutto». Alessandro Solinas, M5s, ha sottolineato che l’Agenzia Area ha abbandonato troppe case popolari. Salaris ha detto: «Gli interventi ci saranno, ci vuole solo pazienza». (ua)
Question time. Il presidente del Consiglio, Michele Pais, ha aperto la seduta: «È un appuntamento importante e lo sarà ogni primo martedì del mese, per dare sostanza a un confronto trasparente e costruttivo fra l’Aula e la Giunta sui temi d’attualità». Soprattutto era necessario, per le troppe interrogazioni e interpellanze appese al nulla e rimaste senza risposta.
Sanità. Sulle farmacie scoperte in diversi Comuni l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha replicato a Fausto Piga (Fdi): «Abbiamo bandito i concorsi». Poi è stato chiamato in causa da Desirè Manca, M5s, per la scarsa qualità dell’assistenza ai pazienti stomizzati, da Rossella Pinna, Pd, che ha parlato della mancanza di strutture destinate alla riabilitazione, e da Elena Fancello, Psd’Az, per la chiusura della dialisi a Dorgali. L’assessore ha sempre risposto: «Stiamo risolvendo un problema alla volta».
Agricoltura. È stato Gianfranco Satta, Progressisti, a denunciare che le pratiche per i fondi europei continuano a essere bloccate: «Finora è stato pagato appena il 2 per cento, lo ammettono le agenzie Argea e Laore», ha detto. E infatti s’è dichiarato insoddisfatto quando l’assessora, Gabriella Murgia, ha sostenuto il contrario, perché «invece sono i fatti – le parole di Satta nella replica – a confermare che da mesi tutto è fermo». Daniele Cocco, Leu, invece, ha sottolineato «l’incertezza in cui sono costretti gli agricoltori che coltivano la canapa indiana industriale». L’assessora ha ribattuto: «È un problema nazionale, la Regione può far poco».
Lavori pubblici. Dario Giagoni, Lega, ha messo l’accento sul dissesto delle strade provinciali e sulla lentezza del progetto per la statale Olbia-Palau. L’assessore Aldo Salaris ha risposto: «I lavori partiranno o ripartiranno dappertutto». Alessandro Solinas, M5s, ha sottolineato che l’Agenzia Area ha abbandonato troppe case popolari. Salaris ha detto: «Gli interventi ci saranno, ci vuole solo pazienza». (ua)
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