Aggius, oggi i funerali di Alessio
di Angelo Mavuli
In serata l’ultimo saluto al 14enne morto dopo una caduta dalla bici
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AGGIUS. Si svolgeranno stasera, alle 18 nel piazzale della chiesa parrocchiale di Aggius, i funerali di Alessio Pirinu, il ragazzo 14enne morto giovedì dopo una rovinosa caduta dalla bicicletta, in via Fummintina, nella parte alta del paese. Al termine del funerale, la salma sarà trasportata a Olbia per la cremazione. Ieri all’Istituto di medicina legale di Sassari è stata effettuata l’autopsia disposta dal magistrato titolare dell’inchiesta, quindi il corpo è stato restituito alla famiglia – padre, madre e una sorellina – che vive a Bonaita, piccola frazione a sei chilometri da Aggius.
Il giorno dopo la tragedia, Aggius è ancora sotto choc. Silenzio e sguardi sgomenti. «Quanto accaduto alla nostra comunità – dice il parroco, don Gavinello Cossu – provoca un dolore immenso. Invito i fedeli e gli abitanti di Aggius a stringersi attorno alla famiglia tutta per sorreggerla in una prova così difficile». E parole di profondo cordoglio che sono state espresse già giovedì anche dal sindaco Nicola Muzzu.
Sull’incidente proseguono naturalmente le indagini affidate ai carabinieri di Aggius. Di tragedia si tratta e nessuno nel paese si aspetta novità rispetto alle cose che già si sanno. L’incidente si è verificato giovedì sera, quando Alessio (forse insieme a un amico) con la sua bicicletta si è recato nel bosco di via Fummintina per cimentarsi, come aveva fatto mille altre volte con i suoi compagni di giochi, nella discesa spericolata della ripida gradinata in granito che porta a valle della strada. Giovedì quella prova temeraria gli è stata fatale. Forse la bicicletta è scivolata sull’abbondante fogliame caduto dalle querce, forse Alessio ha perso il controllo, forse… Mille forse e mille perché, che hanno gettato nel lutto una famiglia felice, molto amata e stimata ad Aggius ma in tutta l’alta Gallura.
Grande commozione ha suscitato anche la vicenda del nonno materno di Alessio, autista delle ambulanze all’ospedale di Tempio. È toccato proprio a lui rispondere alla chiamata di soccorso che chiedeva un ambulanza ad Aggius per un incidente. Rendersi conto, una volta arrivato sul posto, che quel ragazzo esanime sull’asfalto era suo nipote lo ha annichilito. Ora la comunità di Aggius attende di stringersi attorno alla famiglia di Alessio nella chiesa di parrocchiale di Aggius. «Sarà un momento dolorosissimo – dice don Piero – deve essere però, nel ricordo della gioia di Alessio, anche un momento di fede e di preghiera che aiuti tutti a superare questo terribile momento di sofferenza».
Il giorno dopo la tragedia, Aggius è ancora sotto choc. Silenzio e sguardi sgomenti. «Quanto accaduto alla nostra comunità – dice il parroco, don Gavinello Cossu – provoca un dolore immenso. Invito i fedeli e gli abitanti di Aggius a stringersi attorno alla famiglia tutta per sorreggerla in una prova così difficile». E parole di profondo cordoglio che sono state espresse già giovedì anche dal sindaco Nicola Muzzu.
Sull’incidente proseguono naturalmente le indagini affidate ai carabinieri di Aggius. Di tragedia si tratta e nessuno nel paese si aspetta novità rispetto alle cose che già si sanno. L’incidente si è verificato giovedì sera, quando Alessio (forse insieme a un amico) con la sua bicicletta si è recato nel bosco di via Fummintina per cimentarsi, come aveva fatto mille altre volte con i suoi compagni di giochi, nella discesa spericolata della ripida gradinata in granito che porta a valle della strada. Giovedì quella prova temeraria gli è stata fatale. Forse la bicicletta è scivolata sull’abbondante fogliame caduto dalle querce, forse Alessio ha perso il controllo, forse… Mille forse e mille perché, che hanno gettato nel lutto una famiglia felice, molto amata e stimata ad Aggius ma in tutta l’alta Gallura.
Grande commozione ha suscitato anche la vicenda del nonno materno di Alessio, autista delle ambulanze all’ospedale di Tempio. È toccato proprio a lui rispondere alla chiamata di soccorso che chiedeva un ambulanza ad Aggius per un incidente. Rendersi conto, una volta arrivato sul posto, che quel ragazzo esanime sull’asfalto era suo nipote lo ha annichilito. Ora la comunità di Aggius attende di stringersi attorno alla famiglia di Alessio nella chiesa di parrocchiale di Aggius. «Sarà un momento dolorosissimo – dice don Piero – deve essere però, nel ricordo della gioia di Alessio, anche un momento di fede e di preghiera che aiuti tutti a superare questo terribile momento di sofferenza».
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