Inferno di fuoco a Tossilo aziende e case evacuate

Macomer, in campo tre canadair e sette elicotteri per domare un vasto incendio Il sindaco Antonio Succu ha istituito un’unità di crisi: «Situazione terribile»

MACOMER. I numeri danno l’idea dell’inferno che ieri pomeriggio si è scatenato a Tossilo, dopo esser partito dalla zona di Santa Maria, che si affaccia proprio sulla vallata verso la zona industriale. Per sedare le fiamme sono intervenuti sette elicotteri del Corpo forestale – tra i quali il Super Puma di Fenosu –, tre Canadair di stanza a Olbia: almeno 150 gli ettari percorsi dalle fiamme; poi, aziende agricole evacuate e distrutte, ma anche capannoni, bestiame morto, in molti casi il lavoro di una vita andato in fumo. È un bilancio, provvisorio, del rogo di ieri, il primo vero banco di prova dell’apparato antincendi regionale che ha schierato le sue truppein una guerra in corso ancora a tarda sera. Le fiamme sono partite verso le 14.30 dalla zona di Riu Mortu. Pomeriggio caldissimo, con il vento che ha contribuito a spingere il fuoco a valle dell’abitato. Che la situazione fosse grave lo si è intuito praticamente subito: il sindaco Antonio Succu ha costituito una unità di crisi direttamente a Tossilo, la sala operativa della Protezione civile regionale con il capo Antonio Belloi ha coordinato le azioni di contrasto al rogo in collegamento con il centro operativo della Prefettura di Nuoro. «Ci siamo mossi subito, era una situazione terribile – ha detto Succu –. È stato necessario evacuare alcune case di campagna, ovili. Diversi capannoni sono stati danneggiati». A Tossilo anche il comandante della compagnia dei carabinieri, Castrucci, il commissario Di Donato, mentre sul campo hanno lavorato i Forestali della stazione di Macomer, dieci squadre di Forestas, cinque squadre dei Vigili del fuoco e i volontari delle associazioni Mariano Falchi di Macomer, Iscalapu di Benetutti e Lavoz di Ozieri. Dall’alto, oltre che il Super Puma di Fenosu e i tre Canadair da Olbia, elicotteri da Bosa, Sorgono, Marganai, Anela e Alà dei Sardi. «Ci siamo mossi tempestivamente anche se eravamo impegnati in altri scenari come Oliena e Mandas – ha sottolineato Belloi –. Questa notte bisognerà presidiare tutta l’area». Le squadre a terra saranno impegnate per evitare che le fiamme riprendano vigore, alle 6 di stamane i mezzi aerei riprenderanno con la bonifica. Quello di Macomer non è l’unico rogo divampato ieri nell’isola: altri 5 hanno divorato vaste aree ricomprese nei Comuni di Oliena, Teti, Suelli, Usellus e Senis.

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