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Arrivano le borse di studio per gli specializzandi

Arrivano le borse di studio per gli specializzandi

La Regione finanzia con voto unanime la legge che stanzia 30 milioni per 262 sostegni

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CAGLIARI. A pochi giorni dal test d’ingresso, sarà il 20 luglio, il Consiglio regionale è riuscito a finanziare 262 borse di studio, oltre le prime 64, per la specializzazione in medicina, psicologia, biologia, farmacia e le altre aree non mediche a numero chiuso. Gli assegni saranno riservati ai laureati sardi, che potranno entrare in graduatoria anche se non vincitori dei posti assegnati a livello nazionale. Il finanziamento sarà di 30 milioni in tre anni, fino al 2023, con i primi 5 destinati proprio agli iscritti al test di martedì prossimo. Sono due le clausole previste: risiedere da 5 anni in Sardegna e garantire, dopo la specializzazione, di lavorare per altri 3 anni negli ospedali sardi.

All’unanimità. La leggina è stata approvata da tutti i partiti di maggioranza e opposizione. Non poteva che essere così: sarebbe stato un errore clamoroso sbarrare la strada ad oltre 200 nuovi specialisti. La pandemia ha confermato purtroppo che la carenza di medici è stata una delle principali cause dell’emergenza sanitaria. «Tutti insieme abbiamo raggiunto un risultato importante», è stato il commento di Giorgio Oppi, Udc-Cambiamo, primo firmatario della legge sostenuta dall’intero Consiglio. Nel dibattito sono intervenuti i vari schieramenti. Elena Fancello e Franco Mula, Psd’Az, hanno sollecitato l’impegno della Giunta per ottenere l’azzeramento del numero chiuso nelle facoltà di medicina. Rossella Pinna e Gianfranco Ganau, Pd, hanno ribadito che è «un dovere costituzionale garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute e non sono ammesse differenze fra questo e quel territorio». Lo stesso appello è stato lanciato da Pierluigi Saiu, Annalisa Mele e Dario Giagoni, Lega: «Ci sono province, come Nuoro e Oristano, in forte sofferenza ed è quindi è indispensabile ridistribuire le forze in campo». Michele Cossa, Riformatori, ha puntato sulla «necessità di prevedere incentivi per garantire la sanità nei piccoli Comuni». Lo stesso hanno proposto Eugenio Lai e Daniele Cocco di Leu, Alessandro Solinas e Desirè Manca dei 5 stelle, Francesco Mura e Fausto Piga, Fdi. Per Francesco Agus, Maria Laura Orrù e Antonio Più, Progressisti: «Le borse di studio sono solo un primo passo per risolvere la storica carenza di medici».

L’impegno. «Il futuro della sanità passa attraverso i giovani», è stato il commento del governatore Christian Solinas. «Sin dall’inizio abbiamo sostenuto questa pianificazione delle borse di studio a medio-lungo termine», ha aggiunto l’assessore alla sanità Mario Nieddu. Anche per Antonello Peru e Gian Filippo Sechi, Udc-Cambiamo, «investire sui giovani è un ottimo segnale».

Gli specializzandi. Le associazioni hanno commentato il via libera alla legge. Per Carlotta Porcu, Dipartimento medico, e Luca Ibba, Studenti di medicina, è «fondamentale aver ridimensionato l’imbuto formativo, ma ora chiediamo una nuova formazione medica». Fabio Vitiello, Farmacia politica, e Francesco Piseddu, Reset, «Siamo soddisfatti. La Sardegna ha grande bisogno di medici specialisti». (ua)

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