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Segretari comunali, troppi posti vacanti

Segretari comunali, troppi posti vacanti

L’allarme dei sindaci rilanciato da Fi e dal Pd in Consiglio regionale e alla Camera

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CAGLIARI. I segretari comunali non ci sono. I posti vacanti sono in oltre 270 Municipi e questo vuoto è diventato un’emergenza. Il caso è stato sollevato in Consiglio regionale da Emanuele Cera, vicecapogruppo di Forza Italia, e alla Camera dai deputati Andrea Frailis, Romina Mura e Gavino Manca del Pd.

La mozione. «Il grido d’allarme lanciato dai sindaci – scrive Cera – è rimasto finora inascoltato. Nessuno di loro può prescindere dalla presenza del segretario comunale, come organo di coordinamento e raccordo nella gestione della macchina amministrativa e soprattutto di garanzia che ogni atto sia stato approvato nella piena legalità e legittimità». Invece è proprio l’assenza del segretario comunale – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – a «mettere sempre più a rischio la posizione dei sindaci, chiamati troppo spesso a rispondere a titolo colposo per atti non strettamente legati alla loro volontà e che configurano anche una loro responsabilità oggettiva vera e propria». Di conseguenza – è la conclusione di Cera – «i sindaci non possono prescindere dalla presenza del segretario comunale». Ma i concorsi per l’immissione in ruolo vanno a rilento, nonostante siano almeno 500 i nuovi segretari dichiarati idonei. «È indispensabile – sottolinea Forza Italia – che la Giunta regionale – solleciti il Governo a dare una risposta immediata alla cronica assenza di segretari comunali, anche con soluzioni immediate».

L’interrogazione. Sono stati i deputati del Pd a presentare un’interrogazione urgente. «Chiediamo – si legge – alla ministra dell’interno, Luciana Lamorgese, di avviare iniziative per risolvere l’annosa questione e far sì che sia assicurata la continuità amministrativa nei Comuni sardi».

Le soluzioni. La prima potrebbe essere quella di far prendere subito servizio ai vincitori dell’ultimo concorso senza aspettare i tempi lunghi della burocrazia. La seconda: il 50 per cento dei posti vacanti potrebbe essere assegnato ai funzionari della pubblica amministrazione con almeno cinque anni di servizio e comunque iscritti all’Albo nazionale dei segretari comunali. «A fronte di una carenza intorno ai 2mila segretari comunali in Italia – scrive Cera – anche questi interventi sarebbero comunque insufficienti a dare una risposta definitiva all’emergenza e quindi va portata avanti anche la proposta d’individuare la figura del vicesegretario comunale per garantire quanto meno l’ordinario funzionamento delle Giunte e dei Consigli comunali».

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