Green pass all’esordio nuove regole e multe
di Claudio Zoccheddu
Necessario per l’accesso in bar e ristoranti, musei ed eventi all’aperto Sanzioni pesanti ai trasgressori (400 euro) e stop alle attività fino a 10 giorni
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SASSARI. L’ora X è arrivata: da oggi una buona parte della vita sociale sarà vincolata al possesso del green pass o, per dirla con il premier Mario Draghi, della “certificazione verde”. Ieri il numero dei pass scaricati sfiorava i 50 milioni, a fronte dei circa 61 milioni caricati sulla piattaforma ministeriale e quindi disponibili per gli utenti. In sostanza, un italiano su tre non dovrebbe aver alcun problema ad accedere ai luoghi in cui è previsto l’obbligo di green pass. Per gli altri le possibilità sono tre: la vaccinazione, il tampone negativo (che ha 48 ore di validità) o l’astensione dalla frequentazione dei locali in cui è richiesto il pass vaccinale.
Dove serve. Da oggi solo i possessori del pass potranno accomodarsi all’interno di bar e ristoranti per mangiare o bere. L’obbligo della certificazione verde è previsto anche per le attività sportive che si svolgono al chiuso, come piscine e palestre, ma anche per i musei. Limitazioni anche per la partecipazione a sagre, convegni, fiere, parchi tematici, sale gioco e centri scommesse. Acceso ai soli possessori del pass anche nei centri termali, nelle spa o nei centri benessere. L’obbligo del green pass è stato esteso anche alle manifestazioni all’aperto che prevedono la partecipazione del pubblico, come gli eventi sportivi, gli spettacoli culturali, i concerti e i festival musicali.
Dove non serve. Nei bar sono concesse le consumazioni veloci al bancone, anche al chiuso. Caffè e cornetto sono garantiti a tutti, come il gelato o la bibita da asporto. Non sarà necessario (per il momento) esibire il green pass all’ingresso di hotel o strutture ricettive di altro genere. Ingresso libero anche nei centri per l’infanzia o nei centri estivi. Nessuna limitazione nei confronti dei non vaccinati anche nelle chiese e negli altri edifici di culto. Per il momento anche i trasporti locali non saranno vincolati al possesso del pass ma da settembre sarà obbligatorio su navi, traghetti interregionali e bus a percorrenza interregionale o in affitto con conducente.
Controlli e sanzioni. Negli ultimi giorni si è parlato spesso delle difficoltà che potrebbero riscontrare i gestori delle attività ricettive nell’effettuare i controlli sui clienti. La risposta è affidata all’applicazione “Verifica C19”, che i gestori delle attività in cui è obbligatorio il pass dovranno scaricare (gratuitamente) sullo smartphone e utilizzare per controllare gli accessi. L’applicazione, infatti, fornisce un lettore dei codici Qr che verificherà la validità del pass evidenziando esclusivamente il nome e il cognome dell’intestatario che, accompagnato da un documento d’identità, aprirà le porte delle attività ricettive. Le sanzioni sono diverse per clienti e gestori: chi cercherà di imbucarsi senza avere il green pass rischia una multa sino a 400 euro mentre le attività che non effettueranno i controlli rischiano la chiusura da uno a dieci giorni lavorativi.
Fuori dall’obbligo. La processione di ragazzini iniziata negli hub dell’isola da qualche settimana sottolinea la corsa alla vaccinazione dei giovanissimi in vista dell’entrata in vigore della certificazione verde. Una corsa al vaccino che si è tradotta con il 36,22% dei giovani di età compresa tra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Una dato poco al di sotto della media nazionale che, ieri, si attestava al 37,16%. Sotto i 12 anni, il green pass non è obbligatorio come non lo è per le persone che non possono accedere al percorso vaccinale perché affette da patologie particolari, allergiche o che hanno subito una reazione particolarmente violenta dopo aver ricevuto la prima dose. Le esenzioni, tuttavia, dovranno essere certificate dal personale medico. In ogni caso, è attesa al massimo per oggi una circolare ministeriale che definirà i casi di esenzione escludendo ogni possibile infiltrazione dei no vax.
Neovaccinati. Chi ha ricevuto la dose di vaccino ma ancora non ha ricevuto il pass potrà utilizzare la certificazione - solo quella cartacea - che viene rilasciata nei centri vaccinali, o nel caso delle guarigioni, quelle delle strutture sanitarie che hanno seguito la degenza del paziente. Verranno accettate anche le certificazioni prodotte nei paesi dell’area Schengen o quelle rilasciate da Usa, Israele, Canada e Giappone.
Soggetti fragili. La presidente della commissione Lavoro, Romina Mura, prima firmataria assieme ai componenti del gruppo Pd in XI commissione, annuncia novità per i soggetti fragili: «Con i nostri emendamenti abbiamo dato attenzione ai lavoratori fragili ancora penalizzati dagli effetti della pandemia e affermato un principio di equità. Proroghiamo al 31 dicembre il lavoro agile per i dipendenti del pubblico e del privato con particolari patologie e mettiamo in norma anche la proroga dell’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza per chi non può utilizzare la modalità di smart working. Con un altro emendamento stabiliamo che si prevedano tamponi gratuiti per chi partecipa a concorsi pubblici».
Dove serve. Da oggi solo i possessori del pass potranno accomodarsi all’interno di bar e ristoranti per mangiare o bere. L’obbligo della certificazione verde è previsto anche per le attività sportive che si svolgono al chiuso, come piscine e palestre, ma anche per i musei. Limitazioni anche per la partecipazione a sagre, convegni, fiere, parchi tematici, sale gioco e centri scommesse. Acceso ai soli possessori del pass anche nei centri termali, nelle spa o nei centri benessere. L’obbligo del green pass è stato esteso anche alle manifestazioni all’aperto che prevedono la partecipazione del pubblico, come gli eventi sportivi, gli spettacoli culturali, i concerti e i festival musicali.
Dove non serve. Nei bar sono concesse le consumazioni veloci al bancone, anche al chiuso. Caffè e cornetto sono garantiti a tutti, come il gelato o la bibita da asporto. Non sarà necessario (per il momento) esibire il green pass all’ingresso di hotel o strutture ricettive di altro genere. Ingresso libero anche nei centri per l’infanzia o nei centri estivi. Nessuna limitazione nei confronti dei non vaccinati anche nelle chiese e negli altri edifici di culto. Per il momento anche i trasporti locali non saranno vincolati al possesso del pass ma da settembre sarà obbligatorio su navi, traghetti interregionali e bus a percorrenza interregionale o in affitto con conducente.
Controlli e sanzioni. Negli ultimi giorni si è parlato spesso delle difficoltà che potrebbero riscontrare i gestori delle attività ricettive nell’effettuare i controlli sui clienti. La risposta è affidata all’applicazione “Verifica C19”, che i gestori delle attività in cui è obbligatorio il pass dovranno scaricare (gratuitamente) sullo smartphone e utilizzare per controllare gli accessi. L’applicazione, infatti, fornisce un lettore dei codici Qr che verificherà la validità del pass evidenziando esclusivamente il nome e il cognome dell’intestatario che, accompagnato da un documento d’identità, aprirà le porte delle attività ricettive. Le sanzioni sono diverse per clienti e gestori: chi cercherà di imbucarsi senza avere il green pass rischia una multa sino a 400 euro mentre le attività che non effettueranno i controlli rischiano la chiusura da uno a dieci giorni lavorativi.
Fuori dall’obbligo. La processione di ragazzini iniziata negli hub dell’isola da qualche settimana sottolinea la corsa alla vaccinazione dei giovanissimi in vista dell’entrata in vigore della certificazione verde. Una corsa al vaccino che si è tradotta con il 36,22% dei giovani di età compresa tra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Una dato poco al di sotto della media nazionale che, ieri, si attestava al 37,16%. Sotto i 12 anni, il green pass non è obbligatorio come non lo è per le persone che non possono accedere al percorso vaccinale perché affette da patologie particolari, allergiche o che hanno subito una reazione particolarmente violenta dopo aver ricevuto la prima dose. Le esenzioni, tuttavia, dovranno essere certificate dal personale medico. In ogni caso, è attesa al massimo per oggi una circolare ministeriale che definirà i casi di esenzione escludendo ogni possibile infiltrazione dei no vax.
Neovaccinati. Chi ha ricevuto la dose di vaccino ma ancora non ha ricevuto il pass potrà utilizzare la certificazione - solo quella cartacea - che viene rilasciata nei centri vaccinali, o nel caso delle guarigioni, quelle delle strutture sanitarie che hanno seguito la degenza del paziente. Verranno accettate anche le certificazioni prodotte nei paesi dell’area Schengen o quelle rilasciate da Usa, Israele, Canada e Giappone.
Soggetti fragili. La presidente della commissione Lavoro, Romina Mura, prima firmataria assieme ai componenti del gruppo Pd in XI commissione, annuncia novità per i soggetti fragili: «Con i nostri emendamenti abbiamo dato attenzione ai lavoratori fragili ancora penalizzati dagli effetti della pandemia e affermato un principio di equità. Proroghiamo al 31 dicembre il lavoro agile per i dipendenti del pubblico e del privato con particolari patologie e mettiamo in norma anche la proroga dell’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza per chi non può utilizzare la modalità di smart working. Con un altro emendamento stabiliamo che si prevedano tamponi gratuiti per chi partecipa a concorsi pubblici».
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