La sofferenza del Goceano: cure a singhiozzo per 3mila
di Elena Corveddu
Questo mese a Benetutti e Nule la guardia medica va in “vacanza” per 16 giorni Sindaci sul piede di guerra: «È una vergogna, risponderemo con azioni eclatanti»
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BENETUTTI. La guardia medica che serve Benetutti e Nule va in “vacanza” e lascia scoperte circa tremila persone. La notizia che il presidio sanitario non sarà attivo per quasi tutto il mese di agosto si è abbattuta sui paesi del Goceano come un fulmine sottoforma di annuncio urgente inviato ai Comuni dal distretto sanitario di Ozieri dove si spiega che per sedici giornate dal primo al 31 agosto «i turni di guardia medica presso il Comune di Benetutti non saranno garantiti per carenza di medici interessati». «Gli utenti – dice ancora la comunicazione inviata ai sindaci – potranno fare riferimento alla guardia medica più vicina individuata nel Comune di Bultei o altro punto guardia del territorio».
«È un’intollerabile violazione del diritto alla salute dei cittadini di Benetutti e Nule – commentano all’unisono i primi cittadini Enzo Cosseddu e Giuseppe Mellino – come sancisce l’articolo 32 della nostra Costituzione. Non si può rimanere inerti davanti a questi messaggi di insidiosa smobilitazione della sanità pubblica nel nostro territorio, se questa è la risposta alle istanze provenienti da contesti già sofferenti a causa della crisi economica e demografica».
Non è la prima volta che il territorio subisce la chiusura del presidio sanitario. Già nel mese di luglio la guardia medica di Benetutti era rimasta scoperta per qualche giorno. «Quattro su trentuno sono più tollerabili – riprende il sindaco di Nule, Mellino – ma ben sedici giorni su trentuno creano una situazione vergognosa. Chi di dovere deve incentivare i medici per venire ad assistere i nostri territori, già geograficamente disagiati».
Secondo quanto comunicato ai sindaci, il punto sanitario ha già chiuso il primo, 3, 4, 5 di agosto. E resterà chiuso anche il 7, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24 e 31.
La notizia della “vacanza” della guardia medica ha scosso gli abitanti dei due paesi confinanti, che ora in caso avessero necessità di ricorrere alle cure dovrebbero postarsi sino a Bultei o a Bono. E la preoccupazione è tanta. «Non possiamo non rispondere con azioni eclatanti – annuncia il sindaco di Benetutti, Cosseddu – unico modo per avere attenzione da coloro che a parole si impegnano a risolvere le situazioni di malessere delle zone interne, ma poi agiscono aggravandole e lasciando le popolazioni nello sconforto più totale. Questa volta occorre veramente una mobilitazione generale».
«Io e il collega Cosseddu – dice infine il sindaco Mellino – proveremo in tutti i modi a trovare una soluzione affinché il disservizio possa essere risolto nel modo più veloce possibile. Chiunque avesse necessità potrà rivolgersi alle guardie mediche dei paesi più vicini che nel frattempo sono state già allertate. Purtroppo i presidii degli altri Comuni verranno intasati e il servizio si rallenterà, conseguenza ovvia a questa assurda situazione».
«È un’intollerabile violazione del diritto alla salute dei cittadini di Benetutti e Nule – commentano all’unisono i primi cittadini Enzo Cosseddu e Giuseppe Mellino – come sancisce l’articolo 32 della nostra Costituzione. Non si può rimanere inerti davanti a questi messaggi di insidiosa smobilitazione della sanità pubblica nel nostro territorio, se questa è la risposta alle istanze provenienti da contesti già sofferenti a causa della crisi economica e demografica».
Non è la prima volta che il territorio subisce la chiusura del presidio sanitario. Già nel mese di luglio la guardia medica di Benetutti era rimasta scoperta per qualche giorno. «Quattro su trentuno sono più tollerabili – riprende il sindaco di Nule, Mellino – ma ben sedici giorni su trentuno creano una situazione vergognosa. Chi di dovere deve incentivare i medici per venire ad assistere i nostri territori, già geograficamente disagiati».
Secondo quanto comunicato ai sindaci, il punto sanitario ha già chiuso il primo, 3, 4, 5 di agosto. E resterà chiuso anche il 7, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24 e 31.
La notizia della “vacanza” della guardia medica ha scosso gli abitanti dei due paesi confinanti, che ora in caso avessero necessità di ricorrere alle cure dovrebbero postarsi sino a Bultei o a Bono. E la preoccupazione è tanta. «Non possiamo non rispondere con azioni eclatanti – annuncia il sindaco di Benetutti, Cosseddu – unico modo per avere attenzione da coloro che a parole si impegnano a risolvere le situazioni di malessere delle zone interne, ma poi agiscono aggravandole e lasciando le popolazioni nello sconforto più totale. Questa volta occorre veramente una mobilitazione generale».
«Io e il collega Cosseddu – dice infine il sindaco Mellino – proveremo in tutti i modi a trovare una soluzione affinché il disservizio possa essere risolto nel modo più veloce possibile. Chiunque avesse necessità potrà rivolgersi alle guardie mediche dei paesi più vicini che nel frattempo sono state già allertate. Purtroppo i presidii degli altri Comuni verranno intasati e il servizio si rallenterà, conseguenza ovvia a questa assurda situazione».
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