La Nuova Sardegna

Contagi, ricoveri e Rt: così i numeri peggiorano

Contagi, ricoveri e Rt: così i numeri peggiorano

Solo la buona situazione dei reparti non intensivi salva l’isola dalla zona gialla

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. I numeri continuano a salire. E stavolta i contagi si portano appresso anche qualche nuovo ricovero. Una situazione sempre più complicata per la Sardegna che infatti è nel mirino dell’Istituto superiore di sanità. Con 1.877 casi l’isola è arrivata a toccare l’1.35 di Rt, l’indice di trasmissibilità puntuale definito dal monitoraggio dell'Iss all'esame della Cabina di regia.

Sotto osservazione. La Sardegna viene considerata “a rischio moderato”, ma il picco dei contagi dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, tanto che il trend viene dato in aumento.

Il monitoraggio registra anche il raggiungimento del 10% di soglia critica per le terapie intensive occupate da pazienti Covid, ma già oggi ci sono stati due nuovi ingressi che dovrebbero far salire la percentuale di occupazione sopra il limite di saturazione (ora dovrebbe essere intorno al 12 per cento) - con altri parametri tuttora sotto soglia - per il passaggio dalla fascia bianca alla zona gialla. Nessuna pressione invece sui reparti in area medica, dove i posti letto Covid restano al 5 per cento. Anche qui bisogna tenere conto della correzione necessaria sulla base dei sette contagi di ieri che hanno fatto aumentare l’indice di occupazione. Si resta comunque ancora molto al di sotto del limite del 15 per cento.

I numeri di Agenas. In Italia è stabile al 3% il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid ma, secondo il monitoraggio giornaliero dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4, due regioni, Lazio e Sicilia vedono un aumento dell'1% che li porta a quota 6%. Mentre il tasso cala dell'1% nella Provincia Autonoma di Bolzano e nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni. Come detto, però, con l’ultimo aggiornamento, la Sardegna dovrebbe essere andata oltre il limite. Questa la situazione dell'occupazione dei posti in terapia intensiva nelle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (6%, in crescita dell'1%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (3%), Pa di Bolzano (1%, con un calo dell'1%), Pa di Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (10%), Sicilia (5%, con il +1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d'Aosta (0%) e Veneto (2%).

Il bollettino. Ieri l’Unità di crisi regionale ha riferito di 312 nuovi casi positivi (il giorno precedente erano stati 522) sulla base di 2.917 persone testate, per un tasso di positività del 10,6%. Continua a essere il sud Sardegna l’epicentro del contagio. 181 casi sono stati registrati nell’area metropolitana di Cagliari, altri 61 nel sud Sardegna. Nel resto dell’isola numeri molto più contenuti: 34 casi a Nuoro, 17 a Oristano e 19 a Sassari.

C’è stata anche una nuova vittima, un uomo di 90 anni residente nella Città metropolitana di Cagliari. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 21, (+ 2 rispetto a ieri), mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 94 (+ 7 rispetto al giorno prima). Le persone in isolamento sono 6.183 (+183 rispetto a ieri).

La politica. La situazione attuale procura critiche alla Giunta regionale: «Dove sono i controlli tanto celebrati del presidente Solinas l’anno scorso? - attacca la consigliera del M5s Desirè Manca -. Ai primi di giugno chiesi al presidente di attivare misure straordinarie urgenti per evitare il dilagare dei contagi. Qual è stata la risposta della Regione? Silenzio e immobilismo».

Vaccini a scuola. « I dati dicono che è vaccinato l'85,6% del personale ma in Liguria, Sardegna, Sicilia e Calabria sono stati fatti tanti open day rilevando più l'età che non l'appartenenza professionale, quindi credo siamo sopra il 90%»: il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, chiude così la polemica sui numeri reali dei vaccinati tra il personale della scuola: secondo i dati ufficiali in Sardegna siamo sotto il 70 per cento, ma la Regione ha più volte ricordato che molti dipendenti della scuola sono stati vaccinati al di fuori delle giornate riservate alle categorie. (r.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative