La curva continua a salire Aumentano casi e ricoveri
di Roberto Petretto
Ieri 303 positivi e una nuova vittima: un 80enne residente nel Cagliaritano Continua a essere il sud dell’isola la zona più colpita in questa fase dell’epidemia
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SASSARI. Non è ancora arrivato il momento dell’inversione di tendenza, della curva che scende e che restituisce respiro e speranza: anche ieri i dati forniti dall’Unità di crisi della Regione non sono di quelli che possono indurre all’ottimismo. Solo segni negativi con crescita dei contagi e dei ricoveri, oltre a una nuova vittima. Nella più rosea delle analisi si potrebbe azzardare che la Sardegna abbia raggiunto il cosiddetto plateau, quell’altopiano dove la crescita comincia a rallentare sino a fermarsi. Ma è, appunto, una visione della realtà con le lenti rosa che, al momento, appare premaura.
I dati. Un bollettino a tinte fosche, con 303 nuovi casi. La nuova vittima è un uomo di 80 anni residente nella città metropolitana di Cagliari. Continuano a crescere, seppure di poco, i ricoveri in ospedale: due pazienti in più nei reparti di terapia intensiva (che portano il totale a 22) e uno in più in area medica (totale 109). Se questo trend sulle terapie non intensive dovesse proseguire, la Sardegna potrebbe presto compromettere anche la solidità dell’ultimo requisito che ancora la tiene ancorata alla zona bianca. A meno che non si provveda ad aumentare il numero di posti letto in modo da fare scendere la percentuale di riempimento e continuare così a garantire all’isola i privilegi di libertà di circolazione riconosciuti alle regioni in zona bianca (attualmente tutte). Sono infine 6.548 i casi di isolamento domiciliare (+301).
Le zone più colpite. Un’altra conferma del trend che sembra non voler ancora cambiare è la ripartizione dei casi sul territorio. I dati di ieri confermano che è ancora il sud Sardegna al centro della tempesta: dei 303 positivi riscontrati, ben 233 sono stati individuati tra area metropolitana di Cagliari (170) e sud Sardegna (63). Il resto si divide tra Sassari (64), Oristano (5) e Nuoro (1).
La campagna vaccinale. Mentre sugli ospedali aumenta la pressione e i reparti di malattie infettive riprendono a riempirsi, la campagna vaccinale prosegue con il solito rallentamento dei fine settimana. La Sardegna è ora al 94,5 per cento delle dosi somministrate in base alle dosi disponibili. Ci sono ancora delle fasce d’eta sulle quali la campagna vaccinale non incide come dovrebbe. Tra i 40 e i 70 anni c’è ancora molto da fare mentre dai 70 anni in su la copertura è ottima e cresce bene la risposta dei ragazzi tra i 12 e i 19, forse sotto la spinta impressa dall’obbligo di green pass per l’accesso a numerose attività pubbliche che per i ragazzi sono occasioni irrinunciabili di socializzazione. Nell’isola ha completato la vaccinazione il 56 per cento della popolazione, un dato leggermente inferiore rispetto alla media nazionale che è del 58 per cento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dati. Un bollettino a tinte fosche, con 303 nuovi casi. La nuova vittima è un uomo di 80 anni residente nella città metropolitana di Cagliari. Continuano a crescere, seppure di poco, i ricoveri in ospedale: due pazienti in più nei reparti di terapia intensiva (che portano il totale a 22) e uno in più in area medica (totale 109). Se questo trend sulle terapie non intensive dovesse proseguire, la Sardegna potrebbe presto compromettere anche la solidità dell’ultimo requisito che ancora la tiene ancorata alla zona bianca. A meno che non si provveda ad aumentare il numero di posti letto in modo da fare scendere la percentuale di riempimento e continuare così a garantire all’isola i privilegi di libertà di circolazione riconosciuti alle regioni in zona bianca (attualmente tutte). Sono infine 6.548 i casi di isolamento domiciliare (+301).
Le zone più colpite. Un’altra conferma del trend che sembra non voler ancora cambiare è la ripartizione dei casi sul territorio. I dati di ieri confermano che è ancora il sud Sardegna al centro della tempesta: dei 303 positivi riscontrati, ben 233 sono stati individuati tra area metropolitana di Cagliari (170) e sud Sardegna (63). Il resto si divide tra Sassari (64), Oristano (5) e Nuoro (1).
La campagna vaccinale. Mentre sugli ospedali aumenta la pressione e i reparti di malattie infettive riprendono a riempirsi, la campagna vaccinale prosegue con il solito rallentamento dei fine settimana. La Sardegna è ora al 94,5 per cento delle dosi somministrate in base alle dosi disponibili. Ci sono ancora delle fasce d’eta sulle quali la campagna vaccinale non incide come dovrebbe. Tra i 40 e i 70 anni c’è ancora molto da fare mentre dai 70 anni in su la copertura è ottima e cresce bene la risposta dei ragazzi tra i 12 e i 19, forse sotto la spinta impressa dall’obbligo di green pass per l’accesso a numerose attività pubbliche che per i ragazzi sono occasioni irrinunciabili di socializzazione. Nell’isola ha completato la vaccinazione il 56 per cento della popolazione, un dato leggermente inferiore rispetto alla media nazionale che è del 58 per cento.
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