La Nuova Sardegna

Il bollettino regionale 

Altri due decessi e 380 nuovi contagi

Ancora del Cagliaritano le vittime. Tasso di positività in calo: 4,8%

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SASSARI. È sempre l’area di Cagliari a incidere in maniera pesante sui dati sardi della pandemia con numeri decisamente peggiori rispetto alle altre. I due decessi segnalati ieri nel bollettino prodotto dall’unità di crisi regionale sono entrambi relativi a persone che risiedevano nella Città Metropolitana di Cagliari, un uomo di 73 anni e una donna di 88. E da quella zona provengono ben 194 dei 380 nuovi contagi da virus Sars-Cov2 registrati in Sardegna nelle ultime 24 ore, oltre la metà. Altri 74 casi sono attribuiti alla provincia del Sud Sardegna; insomma la ex provincia di Cagliari registra da sola circa i tre quarti di tutti i contagi dell’isola. Lo scorso anno la situazione era capovolta, dato che per lungo tempo furono Sassarese e Gallura a mostrare i dati peggiori. Ieri nella provincia i Sassari si sono invece contati 52 casi, 32 in quella di Nuoro e 28 in quella di Oristano.

Complessivamente, fra molecolari e antigenici, sono stati processati 7.837 tamponi e il tasso di positività (rapporto tra test effettuati e contagi riscontrati) scende al 4,8 per cento dopo il 6,2 per cento del dato precedente. Invariati i numeri dei ricoveri in terapia intensiva (22) e in area medica (119). In totale sono 6.651 le persone in isolamento.

Così in Italia. Ieri si sono registrati 6.968 nuovi casi di Sars-Cov2 a livello nazionale (il giorno prima erano stati 5.636), facendo salire a 4.413.162 il numero ufficiale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia. Il numero dei morti è rimasto stabile: sono 31 come martedì (128.304 in tutto).

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