Trasporti e scuole, da domani serve il green pass

Esclusi solo i collegamenti locali. Nei porti sardi sistemata una cartellonistica che illustra le regole

SASSARI. Da domani l’accesso a bordo degli aerei in partenza e in arrivo in Sardegna e l’accesso ai traghetti interregionali in partenza dall’isola sarà consentito esclusivamente ai passeggeri provvisti di certificazione verde Covid-19. Sono le conseguenze del provvedimento che rende obbligatorio il green pas per l’uso dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza.

Per evitare rallentamenti nelle operazioni di imbarco in questa delicata fase di controesodo, l'Autorità di sistema portuale, pur non avendo competenza diretta in materia di controllo e verifica del Green pass, che spetterà invece alle compagnie di navigazione, sta installando all'accesso degli scali dei cartelloni per invitare tutti i passeggeri al rispetto della vigente norma. Le persone sprovviste della documentazione, e pertanto non ammesse a bordo delle navi in partenza, non potranno sostare nell'area portuale ad accesso ristretto.

Quindi dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, da domani l’uso del green pass diventa obbligatorio per i trasporti a lunga percorrenza e per il mondo della scuola e per l'università, studenti compresi.

Entrano in vigore, infatti le norme previste dal decreto approvato il 5 agosto, che ha varato anche norme sui test a prezzo ridotto per i ragazzi dai 12 ai 18 anni e le nuovo norme per la quarantena dei vaccinati. Punto centrale del decreto è l'obbligo del green pass per i trasporti a lunga percorrenza. Il certificato verde dovrà essere esibito per salire sugli aerei, sulle navi e sui traghetti, sui treni ad alta velocità e sugli intercity. L'obbligo varrà anche sugli autobus di linea che collegano regioni diverse o quelli a noleggio con conducente. Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi e chi sarà trovato senza il pass avrà una sanzione da 400 a mille euro. Nessun obbligo, invece, per i collegamenti con le isole minori e per lo Stretto di Messina, per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per bus e treni regionali. Sia per la lunga percorrenza sia per il trasporto pubblico locale la capienza salirà dal 50 all'80%, sia in zona bianca che in zona gialla.

Le novità riguarderanno anche la scuola e l'università, con l'obbligo della certificazione che varrà anche per gli studenti per frequentare in presenza gli atenei. Prof e personale non docente dovranno avere ed esibire la certificazione e se non lo faranno scatteranno le sanzioni: il mancato rispetto delle disposizioni «è considerata assenza ingiustificata» e dopo 5 giorni il rapporto di lavoro «è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento». I controlli spetteranno ai dirigenti scolastici.

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