Niente buffet senza certificato verde
Una circolare della segreteria estende l’obbligo anche al bar della Regione
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CAGLIARI. Dopo la decisione adottata l’altro ieri dal presidente Christian Solinas di imporre l’uso del green pass per chi deve accedere a Villa Devoto, la sede di rappresentanza della Regione, anche la segreteria generale del Consiglio ha diramato una direttiva che richiama i consiglieri e il personale in servizio nella sede di via Roma, a Cagliari, al rispetto del decreto legge del 23 luglio del 2021 per “fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto”. Di fatto, da subito, «per il consumo al tavolo nella sala del transatlantico e nel locale bar del secondo piano del palazzo del Consiglio bisognerà essere in possesso del certificato verde comprovante lo stato di avvenuta vaccinazione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-Covid con validità a 48 ore dall’esecuzione del test». La regola vale sia per i consiglieri regionali che il personale dipendente.
La segreteria invita i capi gruppo «a vigiliare sulla scrupolosa osservanza di queste disposizioni» e ricorda che «restano invece libere le consumazioni rapide al bancone».
Un caso simile a quello della Regione Sardegna sta facendo molto discutere alla Camera. Il caso è scoppiato nel primo giorno di votazioni dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di esibire la certificazione per entrare nella maggior parte dei locali al chiuso, dai ristoranti fino agli aerei e ai treni a lunga percorrenza. Poco prima di iniziare a votare gli emendamenti proprio sul decreto che ha introdotto l'obbligo di green pass, si sono levate molti voci critiche verso la decisione di non chiedere la certificazione anche per entrare in Aula. Anche a Montecitorio il green pass è richiesto per entrare in alcuni ambienti come la biblioteca ed il ristorante. All’ingresso un commesso controlla il documento di ciascun deputato, con una discreta coda a ogni pausa pranzo.
La segreteria invita i capi gruppo «a vigiliare sulla scrupolosa osservanza di queste disposizioni» e ricorda che «restano invece libere le consumazioni rapide al bancone».
Un caso simile a quello della Regione Sardegna sta facendo molto discutere alla Camera. Il caso è scoppiato nel primo giorno di votazioni dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di esibire la certificazione per entrare nella maggior parte dei locali al chiuso, dai ristoranti fino agli aerei e ai treni a lunga percorrenza. Poco prima di iniziare a votare gli emendamenti proprio sul decreto che ha introdotto l'obbligo di green pass, si sono levate molti voci critiche verso la decisione di non chiedere la certificazione anche per entrare in Aula. Anche a Montecitorio il green pass è richiesto per entrare in alcuni ambienti come la biblioteca ed il ristorante. All’ingresso un commesso controlla il documento di ciascun deputato, con una discreta coda a ogni pausa pranzo.
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