Vaccini e tamponi per evitare la dad
Le regole per il rientro in aula: obbligatorio il green pass e il distanziamento
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ROMA. Green pass per tutti coloro che entrano negli istituti scolastici, con eccezione degli studenti, tamponi salivari a campione, orari scaglionati di ingresso, più corse di bus e mezzi pubblici, mascherine e distanziamento in classe, nei corridoi e in palestra. E in caso di contagio solo la classe andrà in dad, non ci saranno interi istituti a casa. La scuola riparte in mezza Italia e mette in campo tutte le misure per tentare di scongiurare quarantene e chiusure e coinvolge le famiglie e tutti gli operatori in campo. Lo fa con il green pass innanzitutto, il certificato verde che non solo servirà ai docenti, al personale di segreteria ed ai bidelli - pena la sospensione per chi è senza certificato e multe fino ai mille euro per i dirigenti scolastici che non effettueranno controlli - ma anche a tutti coloro che per qualsiasi motivo entreranno negli istituti, compresi i genitori degli allievi.
In classe i ragazzi dovranno tenere la mascherina - che verrà fornita dalla scuola, come lo scorso anno - e che dovrà essere di tipo chirurgico; possono indossare la mascherina trasparente i ragazzi con disabilità uditiva e i loro compagni e docenti. Andrà mantenuto il distanziamento anche negli spazi comuni e nei corridoi e si dovranno seguire percorsi indicati dalla segnaletica per l'ingresso e l'uscita.
Gli orari di ingresso sono stati scaglionati in tutte le città: a Milano, i ragazzi delle superiori entreranno per il 70% prima delle otto, per il 30% dopo le 9,30. A Roma i turni sono perlopiù alle 8 e alle 9,40. Sul fronte dei trasporti, il ministro Giovannini assicura che i servizi aggiuntivi che le Regioni hanno deciso di prevedere sono più di tre volte quelli del settembre 2020. Sul fronte dei tamponi salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta ad un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado.
In classe i ragazzi dovranno tenere la mascherina - che verrà fornita dalla scuola, come lo scorso anno - e che dovrà essere di tipo chirurgico; possono indossare la mascherina trasparente i ragazzi con disabilità uditiva e i loro compagni e docenti. Andrà mantenuto il distanziamento anche negli spazi comuni e nei corridoi e si dovranno seguire percorsi indicati dalla segnaletica per l'ingresso e l'uscita.
Gli orari di ingresso sono stati scaglionati in tutte le città: a Milano, i ragazzi delle superiori entreranno per il 70% prima delle otto, per il 30% dopo le 9,30. A Roma i turni sono perlopiù alle 8 e alle 9,40. Sul fronte dei trasporti, il ministro Giovannini assicura che i servizi aggiuntivi che le Regioni hanno deciso di prevedere sono più di tre volte quelli del settembre 2020. Sul fronte dei tamponi salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta ad un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado.
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