Incentivi per i medici delle sedi disagiate

Anci e sindacati dei camici bianchi fanno fronte comune per risolvere il problema dei vuoti d’organico

CAG LIARI. Sindaci e medici di famiglia presenteranno insieme una proposta al Consiglio regionale su come azzerare, o comunque andarci molto vicino, i vuoti nella mappa della sanità territoriale. Sono ancora troppe le sede vacanti, con diversi Comuni senza il medico di base, nonostante gli ultimi ingaggi decisi dall’assessorato alla sanità e dall’Ats, con anche l’assegnazione di sedi bloccate dal 2018 . Ma sarebbero quasi 200 quelle ancora vacanti.

Fronte comune. Tempo fa l’Anci aveva presentato una bozza su come sarebbe stato possibile coprire i vuoti. Stavolta la bozza è stata condivisa dai sindacati dei medici di famiglia – Fimp, Sispe, Simpef – e dalla Cisl. Sempre nell’aula della commissione sanità del Consiglio, hanno denunciato in apertura: «La situazione è critica e arriva da lontano. Con a monte la mancata programmazione a livello nazionale dei corsi di formazione per i medici di medicina generale, e soprattutto parametri che male si adattano alla distribuzione territoriale e alla densità di popolazione della Sardegna». Il risultato è la mancata assistenza, con molti ambulatori ancora chiusi, compresi quelli dei pediatri.

Le proposte. I sindacati dei medici hanno seguito la strada tracciata dell’Anci, per proporre quali potrebbero essere le soluzioni. Dall’aumento dei massimali, è il tetto degli assistiti per ciascun medico, alla possibilità che siano ampliati i confini territoriali in cui gli stessi medici possano intervenire. Ma soprattutto – hanno ribadito i sindacati – «devono essere messi subito in campo gli incentivi, già previsti, da destinare ai medicina di medicina generale e ai pediatri che accettino di lavorare nelle sedi disagiate». Per questo, hanno aggiunto, andrà rivisto anche l’accordo integrativo regionale che risale al 2010 e quindi vecchio di undici anni.

Prossimo passo. La commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta dal vicepresidente Daniele Cocco, Leu, ha chiesto all’Associazione dei Comuni e ai sindacati dei medici di presentare al più presto una proposta unica, è stato detto in aula dai partiti di maggioranza e opposizione. «Con un piano straordinario – è stata la conclusione dei commissari – dobbiamo dare risposte immediate ai piccoli pazienti e ai cittadini rimasti senza medico di base e pediatra».

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