Crollano contagi e ricoveri Parametri entro i limiti
di Roberto Petretto
Situazione ribaltata rispetto al 2020: tanti positivi in estate poi il calo
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SASSARI. Che differenza tra il mese di settembre del 2020 e il mese di settembre di quest’anno: un anno fa, dopo un’estate piuttosto tranquilla, i contagi ripresero a salire sino a un disastroso novemre divembre con picchi di oltre 600 casi al giorno. Ora le cose sembrano essersi ribaltate: tra luglio e agosto l’epidemia ha ripreso vigore, raggiungendo il top il 5 di agosto con 522 positività. Poi, tra alti e bassi, un progressivo calo, sino ai 41 di ieri, il dato più basso da inizio luglio. Che sia questo il segnale della fine della quarta ondata? fare un’affermazione del genere è probabilmente avventato, ma limitandosi a registrate gli ultimi dati non si può non rilevare una situazione che induce all’ottimismo.
Il dato del bollettino emesso ieri dall’Unità di crisi della Regione, oltre ai 41 nuovi casi (riscontrati su 9-103 tamponi e quindi con un indice di positività dello 0,45), ha riferito altri dati importanti. Innanzitutto non ci sono state nuove vittime ed è la seconda volta che avviene nel giro di pochi giorni.
Poi c’è un continuo calo dei ricoveri, sia di quelli in terapia intensiva (17 in tutto, uno in meno rispetto al giorno prima) che di quelli in area medica (178, 10 in meno). Cala anche il numero di persone in isolamento domiciliare: 3.126, (245 in meno rispetto a ieri).
Il dato nazionale. Un andamento ancora migliore rispetto a quello medio nazionale dove, ad esempio, il tasso di positività è intonro all’1 per cento. Per il resto in Italia ieri ci sono stati 3.377nuovi casi (i contagiati dall’inizio dell’emergenza sono stati 4.641.890 (compresi guariti e morti). Ieri ci sono state anche 67 vittime (130.421 in totlate). Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.401.956 (6.308 solo ieri) mentre gli attuali positivi sono 109.513, in calo di 3.000.
I parametri. La diminuzione dei casi ha portato a un generale miglioramento della situazione. Dopo settimane in cui la Sardegna ha rischiato di finire in zona gialla a causa di due parametri su tre oltre il limite consentito (casi ogni 100mila abitanti e ricoveri in terapia intensiva), con i ricoveri in area medica che hanno due volte raggiunto il limite del 15 per cento senza mai superarlo, ora le cose vanno decisamente meglio. Con i numeri dell’ultimo aggiornamento l’isola sarebbe ampiamente entro i parametri, al di sotto dei limiti di guardia. il numero di casi ogni 100mila abitanti la scorsa settimana era sceso a 35 (il limite è fissato a 50).
Una progressione netta: si è passati dai 102 casi nella settimana dal 30 agosto al 5 settembre, ai quasi 58 della settimana 6-12 settembre, per arrivare a poco più di 30 dellla settimana dal 13 al 19. Negli ultimi giorni l’indice è poi crollato a poco più di 5 casi ogni 100mila abitanti.
Bene anche la situazione negli ospedali. Secondo l’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nelle terapie intensive dell’isola l’indice di occupazione dei posti letto è sceso all’8 per cento, sotto il limite del 10. I posti letto in area medica, invece, sono occupati all’11 per cento.
Il tasso di letalità. Non sono disponibili dati scorporati per regione sul tasso di letalità. C’è però un dato cumulato nazionaleche indica nella fascia oltre i 90 anni quella con la maggiore percentuale di decessi (il 27,7 per cento). Segue la fascia 80-89 (con il 19,8)quindi quella 70-79 (9,20).
Frontiera monoclonali. La Commissione Ue ha firmato un contratto quadro di appalto congiunto con l'azienda farmaceutica Eli Lilly per la fornitura di un trattamento con anticorpi monoclonali per i pazienti affetti da coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso esecutivo comunitario. Il nuovo contratto segna «l'ultimo sviluppo» nel «primo portafoglio di cinque promettenti terapie annunciate dalla Commissione» a giugno come parte della strategia sulle terapie per il Covid. Il medicinale è attualmente in fase di revisione da parte dell'Ema. Diciotto Stati membri hanno sottoscritto l'appalto congiunto per l'acquisto di un massimo di 220mila trattamenti.
Il dato del bollettino emesso ieri dall’Unità di crisi della Regione, oltre ai 41 nuovi casi (riscontrati su 9-103 tamponi e quindi con un indice di positività dello 0,45), ha riferito altri dati importanti. Innanzitutto non ci sono state nuove vittime ed è la seconda volta che avviene nel giro di pochi giorni.
Poi c’è un continuo calo dei ricoveri, sia di quelli in terapia intensiva (17 in tutto, uno in meno rispetto al giorno prima) che di quelli in area medica (178, 10 in meno). Cala anche il numero di persone in isolamento domiciliare: 3.126, (245 in meno rispetto a ieri).
Il dato nazionale. Un andamento ancora migliore rispetto a quello medio nazionale dove, ad esempio, il tasso di positività è intonro all’1 per cento. Per il resto in Italia ieri ci sono stati 3.377nuovi casi (i contagiati dall’inizio dell’emergenza sono stati 4.641.890 (compresi guariti e morti). Ieri ci sono state anche 67 vittime (130.421 in totlate). Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.401.956 (6.308 solo ieri) mentre gli attuali positivi sono 109.513, in calo di 3.000.
I parametri. La diminuzione dei casi ha portato a un generale miglioramento della situazione. Dopo settimane in cui la Sardegna ha rischiato di finire in zona gialla a causa di due parametri su tre oltre il limite consentito (casi ogni 100mila abitanti e ricoveri in terapia intensiva), con i ricoveri in area medica che hanno due volte raggiunto il limite del 15 per cento senza mai superarlo, ora le cose vanno decisamente meglio. Con i numeri dell’ultimo aggiornamento l’isola sarebbe ampiamente entro i parametri, al di sotto dei limiti di guardia. il numero di casi ogni 100mila abitanti la scorsa settimana era sceso a 35 (il limite è fissato a 50).
Una progressione netta: si è passati dai 102 casi nella settimana dal 30 agosto al 5 settembre, ai quasi 58 della settimana 6-12 settembre, per arrivare a poco più di 30 dellla settimana dal 13 al 19. Negli ultimi giorni l’indice è poi crollato a poco più di 5 casi ogni 100mila abitanti.
Bene anche la situazione negli ospedali. Secondo l’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nelle terapie intensive dell’isola l’indice di occupazione dei posti letto è sceso all’8 per cento, sotto il limite del 10. I posti letto in area medica, invece, sono occupati all’11 per cento.
Il tasso di letalità. Non sono disponibili dati scorporati per regione sul tasso di letalità. C’è però un dato cumulato nazionaleche indica nella fascia oltre i 90 anni quella con la maggiore percentuale di decessi (il 27,7 per cento). Segue la fascia 80-89 (con il 19,8)quindi quella 70-79 (9,20).
Frontiera monoclonali. La Commissione Ue ha firmato un contratto quadro di appalto congiunto con l'azienda farmaceutica Eli Lilly per la fornitura di un trattamento con anticorpi monoclonali per i pazienti affetti da coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso esecutivo comunitario. Il nuovo contratto segna «l'ultimo sviluppo» nel «primo portafoglio di cinque promettenti terapie annunciate dalla Commissione» a giugno come parte della strategia sulle terapie per il Covid. Il medicinale è attualmente in fase di revisione da parte dell'Ema. Diciotto Stati membri hanno sottoscritto l'appalto congiunto per l'acquisto di un massimo di 220mila trattamenti.
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