Subito in moto la macchina della solidarietà
Acqua e cibo per le persone che hanno operato contro le fiamme. Al via anche le raccolte fondi
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SASSARI. La solidarietà, in queste situazioni, si muove come una catena di montaggio. Giuseppe Mura, titolare di Eurospin, ha distribuito circa trecento panini oltre 500 bottigliette d’acqua per rifocillare tutti gli operatori impegnati sul fronte dell’incendio. Parliamo di decine di vigili del fuoco che sono rimasti tutta la notte nel tentativo vano di arginare le fiamme. E poi gli agenti della polizia locale, che da soli hanno presidiato 24 ore consecutive tutta l’area del rogo, delimitando gli accessi, facendo in modo che tutta la zona a rischio, con gli edifici pericolanti, fosse interdetta. E facendo evacuare tutte le attività commerciali, come Eurospin, Maury’s e tutti gli altri locali finché non fossero ristabilite le condizioni di sicurezza. Un provvedimento necessario anche dopo il verificarsi di una serie di esplosioni all’interno dei capannoni avvolti dalle fiamme, alcuni dei quali hanno causato anche il ferimento di due vigili del fuoco, per fortuna senza gravi conseguenze.
Sul rogo è stata riversata una incredibile quantità di acqua, con gli idranti che andavano a getto continuo. Anche i volontari della protezione civile si sono adoperati, per tutta la sera e la notte, facendo la spola con due autobotti, in modo da garantire sempre l’approvvigionamento. Hanno lavorato i barracelli, le associazioni di soccorso come la Misericordia, New Life e Sassari soccorso. Anche i privati hanno messo a disposizione le proprie riserve idriche, con delle cisterne molto capienti.
E poi il sostegno alle attività danneggiate dal rogo è arrivato dalle centinaia di amici e conoscenti.
In queste ore si stanno organizzando anche una serie di crowdfounding, che rappresentano il modo più immediato e svelto per raccogliere spontaneamente dei soldi da destinare a chi ha perso tutto.
Ancora non sono disponibili dei numeri di conto corrente per offrire il proprio aiuto, ma già a partire da domani le pagine di crowdfounding dovrebbero essere operative. I tempi di risarcimento delle assicurazioni non saranno certo immediati, e un piccolo aiuto economico potrebbe essere fondamentale per poter ripartire. (lu.so.)
Sul rogo è stata riversata una incredibile quantità di acqua, con gli idranti che andavano a getto continuo. Anche i volontari della protezione civile si sono adoperati, per tutta la sera e la notte, facendo la spola con due autobotti, in modo da garantire sempre l’approvvigionamento. Hanno lavorato i barracelli, le associazioni di soccorso come la Misericordia, New Life e Sassari soccorso. Anche i privati hanno messo a disposizione le proprie riserve idriche, con delle cisterne molto capienti.
E poi il sostegno alle attività danneggiate dal rogo è arrivato dalle centinaia di amici e conoscenti.
In queste ore si stanno organizzando anche una serie di crowdfounding, che rappresentano il modo più immediato e svelto per raccogliere spontaneamente dei soldi da destinare a chi ha perso tutto.
Ancora non sono disponibili dei numeri di conto corrente per offrire il proprio aiuto, ma già a partire da domani le pagine di crowdfounding dovrebbero essere operative. I tempi di risarcimento delle assicurazioni non saranno certo immediati, e un piccolo aiuto economico potrebbe essere fondamentale per poter ripartire. (lu.so.)
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