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«Ci siamo battuti per la continuità»

«Ci siamo battuti per la continuità»

Conte a Olbia a sostegno del candidato sindaco Navone difende le scelte del M5s

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OLBIA. «La continuità territoriale è una premessa indispensabile perché la Sardegna possa avere crescita economica e sviluppo sociale. Per questo il M5s è stato sempre sul pezzo». Le parole di Giuseppe Conte, leader del M5s arrivano dal palco di piazza Elena di Gallura. La tappa pentastellata a Olbia dell’ex presidente del Consiglio precede di una manciata di giorni le Comunali in cui il M5s sostiene la Grande coalizione civica di Augusto Navone. «Parliamo di tutte le continuità territoriali, non solo aerea ma anche marittima e interna – aggiunge Conte – . Noi ci siamo battuti allo stremo affinché nel Pnrr venisse inserito il progetto per il collegamento dell'aeroporto di Olbia con la linea ferroviaria. È indispensabile».

Conte parla poi dell’alleanza con il Pd, un format che a livello nazionale ha dimostrato di funzionare ma che non rappresenta un dogma nelle elezioni comunali. «A livello nazionale veniamo da una esperienza, il Conte 2, che ci ha permesso di gestire la pandemia con risultati importanti, ottimi come sono stati giudicati anche dalla gente – spiega –. E ci ha permesso in particolare di avviare il Piano di resistenza a resilienza da lasciare anche ai governi futuri. Quindi dal punto di vista nazionale non c’è alcun dubbio. Sulle realtà locali il discorso è diverso perché bisogna tenere conto, come accaduto in questa campagna elettorale, dei radicamenti territoriali, di storie passate, dei condizionamenti locali. Noi il dialogo lo cerchiamo sempre, lo alimentiamo. Se ci sono le condizioni bene, altrimenti le forzature fatte dall’alto non funzionano».

Conte ricorda poi con orgoglio la conquista del Recovery fund e la pioggia di miliardi destinati all’Italia. L’ex premier la definisce «una missione impossibile» e citando Kennedy ricorda che «ogni risultato inizia dalla decisione coraggiosa di agire. Ora dobbiamo fare in modo che quei soldi vengano spesi bene».

Conte sferra poi un attacco alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni «che nel giorno del silenzio elettorale, dopo l’incendio del ponte di ferro a Roma, ha subito ipotizzato che ci fosse un problema di legalità, per la presenza lì vicino di una baraccopoli. Le ho quindi scritto una lettera: «Non credi sia strumentale portare attacchi in questo particolare momento? Perché non hai speso una parola per gli incendi che ci sono stati sui bus e cassonetti, sui boicottaggi contro l’amministrazione Raggi che ha fatto dell’illegalità una sua priorità? Invece di rispondermi mi ha attaccato dandomi lezioni su come si devono trattare i candidati non eletti».

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