dopo la Riforma
Franco Mula (Psd’Az): sugli usi civici dialogo con lo Stato
CAGLIARI. Il caso complicato degli usi civici va risolto con una trattativa Governo-Regione, ma senza dimenticare le «prerogative previste dallo Statuto sardo sulla stessa materia». A ribadirlo è il...
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CAGLIARI. Il caso complicato degli usi civici va risolto con una trattativa Governo-Regione, ma senza dimenticare le «prerogative previste dallo Statuto sardo sulla stessa materia». A ribadirlo è il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, annunciando una proposta presentata alla Commissione paritetica. Il problema nasce dal fatto che una recente legge nazionale consente alle Regioni di trasferire i diritti sugli usi civici o permutare i terreni gravati, quando ci siano state trasformazioni irreversibili precedenti alla legge Galasso del 1985. Ma in Sardegna, sottolinea Franco Mula, gran parte del censimento degli usi civici è precedente al 2005, per cui molti sardi hanno acquistato o costruito – sempre in buona fede, non lo sapevano – su quei terreni gravati. A questo punto per evitare un conflitto fra istituzioni e ulteriori danni la Regione ha proposto una soluzione ora all’esame della Commissione paritetica: sarà possibile permutare o trasferire gli stessi usi civici in «ambiti temporali più ampi». Intanto la Lega ha annunciato una mozione in Consiglio regionale, per «scongiurare il rischio che la riforma del catasto, decisa dal governo Draghi, si trasformi in un salasso ai danni dei cittadini».
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