Filt Cgil: Alitalia posticipi la chiusura
La “provocazione” del sindacato: l’ex compagnia di bandiera ha aerei e piloti
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CAGLIARI. Alitalia ha gli aerei e gli equipaggi. E’ davvero impensabile chiedere che la compagnia posticipi di qualche giorno la chiusura? La richiesta viene dal segretario generale della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu che interviene davanti al rischio che l’isola resti senza collegamenti. «Negli ultimi due anni da quando siamo stati travolti dalla pandemia – ricorda Boeddu – chi ha contribuito è garantito la mobilità delle persone e delle merci nel nostro Paese è stata Alitalia. Con tutti i suoi limiti e carenze la Regione avrebbe dovuto attivarsi prima e meglio. Pensavamo di aver scongiurato il fatto che il mini bando della durata di sette mesi andasse deserto ma, sebbene così non sia stato, vista la partecipazione di due compagnie aeree, ITA e Volotea, per quanto accaduto nella serata dell’altro ieri è come se nessuno avesse partecipato. Adesso – continua il segretario – non si può più attendere e quindi chiedo alla Regione di farsi promotrice di una proroga della concessione ad Alitalia con un posticipo temporale della chiusura dell’ex compagnia di bandiera».
«Se pensiamo che il giorno in cui dovrà decollare il primo volo di ITA - continua Boeddu – è stato giustamente proclamato uno sciopero di tutto il personale della compagnia, si può ben comprendere il caos che ci sarà a causa di un mancato vero confronto tra i sindacati e la compagnia».
La Filt Cgil ricorda che «non si può isolare una intera regione per incapacità della politica» e chiede che «chi ha fatto questo disastro, chi ci ha messo in queste condizioni, trovi subito la soluzione affinché i cittadini e gli imprenditori sardi possano viaggiare con certezza, con tariffe calmierate e con i servizi degni di una vera continuità territoriale».
«Se pensiamo che il giorno in cui dovrà decollare il primo volo di ITA - continua Boeddu – è stato giustamente proclamato uno sciopero di tutto il personale della compagnia, si può ben comprendere il caos che ci sarà a causa di un mancato vero confronto tra i sindacati e la compagnia».
La Filt Cgil ricorda che «non si può isolare una intera regione per incapacità della politica» e chiede che «chi ha fatto questo disastro, chi ci ha messo in queste condizioni, trovi subito la soluzione affinché i cittadini e gli imprenditori sardi possano viaggiare con certezza, con tariffe calmierate e con i servizi degni di una vera continuità territoriale».
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