Grimaldi sempre più green, obiettivo “emissioni zero”

Con 600 milioni di investimenti il gruppo punta alla svolta ambientalista

INVIATO A VALENCIA. Meno energia, più efficienza. È il motto green ripetuto più volte durante la 24esima edizione dell’Euro-Med, la convention annuale organizzata da Grimaldi Group a Valencia. Dopo un anno di stop dovuto alla pandemia, gli armatori napoletani hanno dato appuntamento nella città spagnola ai principali esponenti della logistica, dei trasporti, della finanza, dei trasporti e della portualità per presentare risultati ed obiettivi del trasporto marittimo. L’elenco è lungo e comprende la decarbonizzazione della flotta, su cui il gruppo è al lavoro da tempo, e le autostrade del mare, un’alternativa al trasporto su gomma che premette di migliorare le comunicazioni con le regioni periferiche del continente europeo e tra il nord e il sud del Paese.

Covid. Ma il nemico è sempre in agguato e la diffusione del virus che paralizzato il mondo non poteva essere escluso dal discorso, nonostante Grimaldi nel 2020 sia riuscita a mantenere una redditività vicina a quella registrata nel 2019, con un calo dello 0,8%. Merito della riduzione del prezzo del petrolio ma anche della sospensione degli straordinari e delle trasferte del personale. E la Fondazione Grimaldi Onlus è riuscita a mettere insieme 6 milioni di euro trasformati in donazioni per i Paesi del Mediterraneo per l’acquisto di attrezzature ospedaliere. Un robusto aiuto che si somma a quello dato per aiutare Beirut dopo l’esplosione del 4 agosto dello scorso anno, ma anche per alleviare le perdite in Sardegna, dopo l’incendio che ha terrorizzato il Montiferru, viaggiano gratis per trasportare i carichi di foraggio inviati in Sardegna dal resto del Paese.

Obiettivo zero emissioni. È il fiore all’occhiello del gruppo e il recente varo di 16 navi ro-ro Grimaldi Green di quinta generazione (GG5G) è solo uno dei passi verso l’obiettivo “emissioni zero” da raggiungere entro il 2050. I numeri li snocciola Emanuele Grimaldi sul palco del Palacio de Congresos di Valencia: «Gli armatori responsabili sono quelli che percorrono la strada verde, nonostante la crisi dettata dalla pandemia. negli ultimi due anni abbiamo effettuato 220 interventi di miglioramento sulla nostra flotta, investendo 600 milioni di euro per la modernizzazione. Il risultato finale delle nuove navi è che abbiamo ringiovanito l’età media della nostra flotta, abbassato del 50 per cento le emissioni di anidride carbonica e di anidride solforosa ottenendo navi fino a 6, 7 volte più efficienti». Quindi, meno energia, più efficienza. Ma per Grimaldi non basta e il prossimo obiettivo è lo studio dell’idrogeno come carburante». Intanto per le navi di ultima generazione sono arrivati anche i primi riconoscimenti, dall’Enviromental Award per la Eco Valencia, tra i cargo ro-ro più grandi del mondo per il trasporto a corto raggio, e per la classe di navi GG5G, che hanno ricevuto il premio RoRo Ferry of the year 2021 al Ferry Shipping Summit di Amsterdam.


Destinazione Sardegna. Le navi Grimaldi che collegano la Sardegna ai porti di Genova, Livorno, Napoli e Civitavecchia sono già da tempo del tipo a bassa emissione ma non sono quelle premiate pochi giorni fa e nemmeno quelle che coprono le tratte che collegano la Penisola alla Spagna: «Il tipo di cargo sul modello della Eco Valencia è troppo grande per la Sardegna – ha spiegato Emanuele Grimaldi –. In un anno arrivano in Sardegna circa 400mila camion, questa nave è in grado di trasportarne 400 ogni viaggio. In ogni caso l’isola resta una delle nostre priorità e lo dimostrano gli oltre 70mila passeggeri trasportati durante l’estate da cui abbiamo ricevuto un attestato di stima che non credevamo possibile: l’80% dei passeggeri ha giudicato il servizio tra il buono e l’ottimo. Ci sono stati anche 6 reclami, in tutto. Forse sono pochi, anche perché c’è sempre quello che protesta per ogni situazione ma l’importante è che il nostro servizio in Sardegna sia sempre più puntuale ed ecosostenibile», conclude Grimaldi.

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