Primi spiragli per gli ex Keller e Sider Alloy
CAGLIARI. Spiragli di speranza per i lavoratori della Sider Alloy e della Keller. Mentre si attende ancora che la provincia depositi le autorizzazioni ambientali per l'approvazione in giunta degli...
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CAGLIARI. Spiragli di speranza per i lavoratori della Sider Alloy e della Keller. Mentre si attende ancora che la provincia depositi le autorizzazioni ambientali per l'approvazione in giunta degli esiti della conferenza di servizi sul riavvio dello stabilimento di Portovesme c'è il via libera per l'attivazione da parte dell'Aspal del bando per la formazione di oltre 400 lavoratori indirizzati alla ricollocazione nello stabilimento ex Alcoa. Vengono anche recuperati alcuni lavoratori privi di ammortizzatore sociale. È quanto emerso nel corso dell'incontro in assessorato al Lavoro alla presenza dei sindacati. «Per quanto riguarda l'integrazione della mobilità in deroga è stata emanata una circolare dall'Inps per il conteggio dettagliato delle spettanze dovute ai lavoratori contiamo quindi che i tempi di erogazione siano brevi – fa sapere Rino Barca della Fsm Cisl – L'assessore ha garantito che le mensilità di novembre e dicembre andranno in continuità».
Anche gli ex lavoratori della Keller e della Sittel coordinati dal sindacato Sial Cobas Sardegna hanno incontrato l'assessora Alessandra Zedda. C’è l’accordo che le richieste del sindacato verranno valutate per tutti i lavoratori del bacino della legge 22/2020 al termine del percorso della definizione della Flexicurity e dei lavoratori in utilizzo. «Da qua a due mesi si dovranno sapere le reali volontà della politica sarda rispetto a questo bacino di lavoratori - spiega il coordinatore regionale sial Cobas Sardegna Gianluigi Marchionni -. Noi continueremo a batterci».
Anche gli ex lavoratori della Keller e della Sittel coordinati dal sindacato Sial Cobas Sardegna hanno incontrato l'assessora Alessandra Zedda. C’è l’accordo che le richieste del sindacato verranno valutate per tutti i lavoratori del bacino della legge 22/2020 al termine del percorso della definizione della Flexicurity e dei lavoratori in utilizzo. «Da qua a due mesi si dovranno sapere le reali volontà della politica sarda rispetto a questo bacino di lavoratori - spiega il coordinatore regionale sial Cobas Sardegna Gianluigi Marchionni -. Noi continueremo a batterci».
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