Turismo, i sindacati contro l’assessore
Cgil,Cisl e Uil: «Stupiti e contrariati per essere stati esclusi dagli Stati generali»
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Stupore e contrarietà, per essere stati esclusi dagli Stati generali del turismo. Comincia così, con questa denuncia, la lettera aperta inviata da Cgil, Cisl e Uil alla giunta Solinas. All’indomani del faccia a faccia, lunedì all’aeroporto di Cagliari, fra la filiera dell’ospitalità e l’assessore Gianni Chessa, i sindacati hanno preso carta e penna. «Non vorremmo – si legge – che la nostra mancata convocazione nascondesse l’assenza di considerazione da parte della Regione per quanti nella realtà, i lavoratori, contribuiscono al continuo sviluppo del turismo».
L’affondo. Il contenuto della lettera è duro nei confronti di chi, nei fatti, ha messo in secondo piano il ruolo dei sindacati. «Convocare gli Stati generali – proseguono le segreterie – senza la debita considerazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze, denota da parte della Giunta e, in particolare, dell’assessore Chessa, una visione parziale e distorta che rischia pericolosamente di minare la crescita del turismo, che è sempre più trainante per l’economia regionale». Per proseguire: «Il turismo, lo vogliamo ricordare alla politica, è e continuerà a essere uno dei pochi settori in cui conta e sempre conterà l’apporto di lavoratori, perché mai nessuna automazione può e potrà sostituire il ruolo prezioso e insostituibile delle tante professionalità che vi operano».
L’auspicio. Ribaditi lo stupore e la contrarietà per quanto accaduto in occasione degli Stati generali, le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil e quelle di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltucs, sollecitano alla giunta Solinas e all’assessore al turismo «l’immediata convocazione dei sindacati per discutere le prospettive del turismo».
L’affondo. Il contenuto della lettera è duro nei confronti di chi, nei fatti, ha messo in secondo piano il ruolo dei sindacati. «Convocare gli Stati generali – proseguono le segreterie – senza la debita considerazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze, denota da parte della Giunta e, in particolare, dell’assessore Chessa, una visione parziale e distorta che rischia pericolosamente di minare la crescita del turismo, che è sempre più trainante per l’economia regionale». Per proseguire: «Il turismo, lo vogliamo ricordare alla politica, è e continuerà a essere uno dei pochi settori in cui conta e sempre conterà l’apporto di lavoratori, perché mai nessuna automazione può e potrà sostituire il ruolo prezioso e insostituibile delle tante professionalità che vi operano».
L’auspicio. Ribaditi lo stupore e la contrarietà per quanto accaduto in occasione degli Stati generali, le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil e quelle di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltucs, sollecitano alla giunta Solinas e all’assessore al turismo «l’immediata convocazione dei sindacati per discutere le prospettive del turismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
