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Pnrr, arrivano 140 milioni per le strutture scolastiche sarde

Pnrr, arrivano 140 milioni per le strutture scolastiche sarde

Alla costruzione di nuovi asili ne andranno 72, per nuove palestre 4,5 

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SASSARI. Con i fondi del Pnrr arriva una vagonata di milioni per le scuole sarde: 140 per la precisione. E sulla paternità dell’intervento si scatena una corsa: il leader della Lega, Matteo Salvini, si inserisce e cerca di attribuirsi il merito. Anche se il quadro complessivo lo hanno fornito i ministri dell’Istruzione, Bianchi, per il Sud, Carfagna e per le Pari opportunità, Bonetti. «Tre miliardi di euro per il Piano per gli asili nido e le Scuole dell'infanzia, di questi 2,4 miliardi per la fascia 0-2 anni (il 55,29% di queste risorse andrà al Mezzogiorno) e 600 milioni per la fascia 3-5 (40% al Mezzogiorno) - spiega una nota del Governo -. È l'investimento più consistente previsto nel pacchetto di interventi da 5,2 miliardi per il sistema di Istruzione del Pnrr».

Cosa arriverà in Sardegna di questa torta? «Più di 140 milioni di euro per scuole, asili e palestre: sono i fondi messi a disposizione dal Pnrr e che i Comuni dovranno sfruttare al meglio - ha specificato Matteo Salvini -. La Lega è nel governo per questo. In particolare, la Sardegna potrà sfruttare 22,8 milioni per la ristrutturazione e l'efficientamento energetico degli istituti, 74,6 milioni per la costruzione di nuovi asili, 16 milioni per nuove scuole d'infanzia, 5,9 milioni per nuove mense, 4,5 milioni per nuove palestre, 17 milioni per la messa in sicurezza degli istituti. Ora tocca ai sindaci. Dalle parole ai fatti».

«Le risorse europee per le scuole del Paese, e in particolare della Sardegna, sono un'importantissima occasione per dare una positiva scossa a tutto il sistema dell'educazione e dell'istruzione regionale - ha detto invece la presidente della commissione Lavoro della camera, Romina Mura del Pd -. Ora anche chi si era battuto contro il ricorso ai fondi europei vede il beneficio e corre a metterci il cappello. Giusto ricordarsi dei sindaci ma solo se non li abbandoniamo, perché non possono fare magie se non hanno personale e uffici comunali adeguati per spendere le risorse: devono essere supportati nella fase di spesa».

Nel capitolo nidi e servizi per l'infanzia, su scala nazionale si realizzeranno complessivamente 1.800 interventi di edilizia scolastica, con la creazione di 264.480 nuovi posti per accogliere bambine e bambini.

Ai 3 miliardi vanno aggiunti ulteriori 1,6 miliardi di un prima tranche di risorse. Inoltre sono previsti 800 milioni di euro per il Piano di costruzione di 195 nuove scuole che sostituiranno vecchi edifici (il 40% delle risorse andrà al Mezzogiorno); 400 milioni per il potenziamento del tempo pieno attraverso l'incremento delle mense scolastiche (il 57,68% delle risorse andrà al Mezzogiorno); 300 milioni (il 54,29% delle risorse andrà al Mezzogiorno) per aumentare l'offerta di attività sportive attraverso la costruzione di palestre o la riqualificazione di quelle esistenti, per un totale di 230.400 metri quadrati da realizzare o riqualificare; 710 milioni di euro per il Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole (il 40% delle risorse andrà al Mezzogiorno).

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