Cosa prevede il testo all’esame della Regione
Il decreto energia Sardegna conferma l’uso del gas, con tre poli di ingresso: a Porto Torres, Portovesme (con navi-rigassificatori) e Oristano (con i depositi costieri). Lascia aperta la porta all’ins...
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Il decreto energia Sardegna conferma l’uso del gas, con tre poli di ingresso: a Porto Torres, Portovesme (con navi-rigassificatori) e Oristano (con i depositi costieri). Lascia aperta la porta all’inserimento del terminale di Cagliari nel sistema di “virtual pipeline”; cancella le quote di energia prodotta dal gas a nord e a sud, che saranno computate globalmente «con prevalente funzione di adeguatezza regolazione e riserva pari a 550 megawatt... articolate tra zona sud e zona nord». Non sono stabilite le quote di energia prodotta da eolico e fotovoltaico. Il resto viene confermato, anche se su alcuni aspetti la Regione vorrebbe correttivi. Il decreto non garantisce tariffe regolate per il gas trasportato su gomma dai bacini di ingresso ai bacini territoriali, e lascia a terra i cantieri non avviati entro l’anno. L’altro punto è che le tariffe regolate per le reti di distribuzione già avviate rimarranno attive per cinque anni, e non 7 come la Regione chiedeva. Almeno tre miliardi di euro di lavori nei prossimi anni.
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