Attilio Cubeddu, l’ultimo super latitante sardo
Il bandito di Arzana, in fuga da 24 anni, è tra i 5 criminali più ricercati d’Italia
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CAGLIARI. Si chiama “Programma speciale di ricerca dei latitanti”, e nei report della Direzione centrale della Polizia criminale si possono vedere le facce degli uomini più ricercati d’Italia. Sono i latitanti considerati più pericolosi, e nella lista, fino a ieri, c’era anche Graziano Mesina. Con lui, un altro sardo, l’arzanese Attilio Cubeddu, alla macchia da 24 anni, secondo solo al boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, tra i mandanti delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Nella scheda del Programma di ricerca c’è scritto che «Cubeddu Attilio, nato il 2 marzo del 1947 ad Arzana, è ricercato dal 1997, per non aver fatto rientro, al termine di un permesso, nella Casa Circondariale di Badu ’e Carros, ove era ristretto, per sequestro di persona, omicidio e lesioni gravissime». Dal 18 marzo 1998 è stato diramato l’ordine di ricerche «in campo internazionale».
Cubeddu stava scontato 30 anni per il sequestro di Cristina Peruzzi, ma è stato coinvolto nel sequestro di Giuseppe Soffiantini e secondo gli inquirenti anche in quello di Silvia Melis. Nessuna foto recente; quella che lo ritrae negli archivi del ministero è in bianco e nero. Lui ha un maglioncino nero e lo sguardo di sfida, ma oggi potrebbe essere irriconoscibile. Addirittura c’è chi lo ritiene morto e sepolto in qualche angolo della sua Barbagia. Un fantasma, ricercato da tutte le polizie internazionali, ma pur sempre un fantasma di spessore. Cubeddu è anche uno dei più anziani tra i superricercati.
L’elenco dei criminali più pericolosi è completato da un terzetto di feroci killer. C’è il 63enne Giovanni Motisi, ’u pacchiuni (il ciccione), capo clan di Cosa nostra e sicario spietato, al punto di meritarsi il titolo di killer di fiducia di Totò Riina. Condannato all’ergastolo, Motisi è secondo solo a Messina Denaro nell’elenco dei super criminali italiani. In lista c’è anche il camorrista Renato Cinquegranella, 73 anni, uno che si è fatto le ossa sfidando la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e che è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un affiliato proprio di Cutolo, torturato e fatto a pezzi. L’ultimo dell’elenco è anche quello con alle spalle il minor numero di giorni di latitanza, Pasquale Bonavota,'ndranghetista in fuga dal 2018 dopo la condanna per associazione di tipo mafioso e concorso in omicidio aggravato. Bonavota ha 47 anni ed è di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia
Nella scheda del Programma di ricerca c’è scritto che «Cubeddu Attilio, nato il 2 marzo del 1947 ad Arzana, è ricercato dal 1997, per non aver fatto rientro, al termine di un permesso, nella Casa Circondariale di Badu ’e Carros, ove era ristretto, per sequestro di persona, omicidio e lesioni gravissime». Dal 18 marzo 1998 è stato diramato l’ordine di ricerche «in campo internazionale».
Cubeddu stava scontato 30 anni per il sequestro di Cristina Peruzzi, ma è stato coinvolto nel sequestro di Giuseppe Soffiantini e secondo gli inquirenti anche in quello di Silvia Melis. Nessuna foto recente; quella che lo ritrae negli archivi del ministero è in bianco e nero. Lui ha un maglioncino nero e lo sguardo di sfida, ma oggi potrebbe essere irriconoscibile. Addirittura c’è chi lo ritiene morto e sepolto in qualche angolo della sua Barbagia. Un fantasma, ricercato da tutte le polizie internazionali, ma pur sempre un fantasma di spessore. Cubeddu è anche uno dei più anziani tra i superricercati.
L’elenco dei criminali più pericolosi è completato da un terzetto di feroci killer. C’è il 63enne Giovanni Motisi, ’u pacchiuni (il ciccione), capo clan di Cosa nostra e sicario spietato, al punto di meritarsi il titolo di killer di fiducia di Totò Riina. Condannato all’ergastolo, Motisi è secondo solo a Messina Denaro nell’elenco dei super criminali italiani. In lista c’è anche il camorrista Renato Cinquegranella, 73 anni, uno che si è fatto le ossa sfidando la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e che è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un affiliato proprio di Cutolo, torturato e fatto a pezzi. L’ultimo dell’elenco è anche quello con alle spalle il minor numero di giorni di latitanza, Pasquale Bonavota,'ndranghetista in fuga dal 2018 dopo la condanna per associazione di tipo mafioso e concorso in omicidio aggravato. Bonavota ha 47 anni ed è di Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia
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