La Nuova Sardegna

Le mie parole per donarvi un sorriso

di Miriana Sanna

Il Natale piace sia agli adulti che ai bambini. C’è chi lo aspetta da mesi e chi se ne rende conto poco prima, chi addobba l’albero e decora casa nei primi di novembre e chi si dimentica addirittura...

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Il Natale piace sia agli adulti che ai bambini. C’è chi lo aspetta da mesi e chi se ne rende conto poco prima, chi addobba l’albero e decora casa nei primi di novembre e chi si dimentica addirittura di tirare fuori l’albero dallo sgabuzzino. La cosa che manda più in crisi chiunque con un po’ di interesse nel Natale è l’idea di che cosa regalare a chi si ama. Non si è mai sicuri abbastanza. Chi sa già cosa regalare e che compra i doni nella prima settimana di dicembre, è sistemato, ma chi, tra una cosa e l’altra, arriva all’ultimo momento ha un problema. Quest’anno so dove collocarmi. Sono tra i ritardatari che aspettano un qualche segno dall’Universo per capire che cosa regalare alle persone che durante gli ultimi dodici mesi mi sono stati vicino. Allora ho pensato a un testo, a un insieme di parole che messe insieme mi aiutino a regalare loro almeno un sorriso. Durante gli ultimi mesi ho imparato cose che da sola non avrei capito. Per questo, ci sono molte persone che bene o male mi hanno sopportato e anche supportato. I primi sono i membri della mia famiglia che, in particolare, in un momento delicato di quest’anno, mi hanno dato la forza per non buttare all’aria tutti i miei sforzi arrendendomi. Grazie ai loro consigli e alle loro battute per sdrammatizzare ho capito quello che dovevo fare. I miei amici non sono stati da meno. Con le loro personalità particolari e qualche battuta di troppo, nei momenti in cui mi sono sentita giù, loro erano lì con me. I professori hanno fatto la loro parte sia nel bene che nel male e in entrambi i casi è andata bene così. Così come il mio appuntamento fisso una volta al mese: i dentisti. Negli anni sono stati una presenza costante e quest’anno ancora di più. Alcune volte sembra scontato pensare che qualcuno debba fare qualcosa perché il ruolo che ricopre gli impone di comportarsi in un certo modo, ma non è così. Nulla è mai scontato. Ed è per questo, che nel mio piccolo, volevo regalare a tutti loro un sorriso, seppur timido, ringraziandoli per il supporto, ma soprattutto per la loro presenza anche a distanza. Ci tengo a ringraziare anche chi durante l’anno ha letto, seppur distrattamente, quello che ho scritto. Un augurio speciale va a chi non conosco e che in quest’anno non ha trovato altro che delusioni o non ha avuto quel che desiderava. Se il 2021 non è stato il vostro anno, non perdete la speranza. Come si dice? “Anno nuovo, vita nuova”? L’anno prossimo andrà meglio. Ognuno di noi è fautore del proprio destino: se si vuole veramente qualcosa, allora lo si potrà ottenere con impegno e buona volontà. Che l’anno prossimo porti consiglio e felicità a tutti, a chi sente solo, ma solo non è, e a chi con gli occhi splendenti di sogni cerca la sua strada nel mondo.

Miriana frequenta il Liceo Scientifico

Spano di Sassari

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