La Nuova Sardegna

Le finanze del Comune sono allo stremo

Le finanze del Comune sono allo stremo

Al bilancio dell’amministrazione manca un milione e mezzo di euro. Necessarie delle scelte

2 MINUTI DI LETTURA





VILLAGRANDE STRISAILI. Longevità fa rima con denatalità in una comunità, quella villagrandese, che deve confrontarsi con le problematiche delle zone interne. Problematiche contro le quali gli amministratori comunali combattono da tempo con armi spuntate. Ma come si fa a contrastare lo spopolamento quando, ai tagli ai servizi imposti dall'alto in nome della razionalizzazione basata sulla fredda logica dei numeri, si aggiunge una situazione finanziaria al limite? Come si fa quando, al già risicato bilancio comunale, mancheranno un milione e mezzo di euro?

Se lo chiede il sindaco Alessio Seoni che deve fare i conti con una caterva di debiti fuori bilancio, ereditati, suo malgrado, dalle passate amministrazioni non proprio puntuali nei pagamenti. Si tratta di risorse ingenti che verranno sottratte agli interventi di manutenzione, ai lavori nell’abitato dei due paesi e ai servizi per i cittadini.

«I responsabili degli uffici comunali – sottolinea a questo riguardo il primo cittadino – dopo un'attenta verifica hanno segnalato una lunga serie di passività accumulate nel corso degli anni, passività che stanno lievitando sino ad arrivare al milione e mezzo di euro».

Forniture, espropri e contenziosi legali mai liquidati, tutto questo ha contribuito ad ingrandire la voragine dei debiti fuori bilancio che, sommati ai 7 appena approvati dal consiglio comunale, superano di gran lunga la ventina.

«Questa situazione preoccupante – prosegue il sindaco – non solo fa prevedere un serio pericolo per la stabilità finanziaria dell’ente nell’immediato futuro ma, proprio in previsione di ulteriori esborsi, impedisce di utilizzare le somme disponibili dall’avanzo di amministrazione per le manutenzioni più urgenti».

Come spesso capita nelle famiglie in difficoltà economiche, l'amministrazione comunale deve stabilire ordini di priorità , tralasciando quelli interventi che rendono più gradevole risiedere in un nucleo urbano curato e vivibile. Le priorità, in questo momento, sono ben altre. «Pur nel timore di gravi ripercussioni – è la sua conclusione – si sta facendo il possibile per mantenere la rotta e riportare il Comune verso acque meno burrascose». (g.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative