Energia e reti idriche: 4 milioni

La Regione finanzia la riqualificazione dei sistemi e la progettazione di nuovi impianti idroelettrici

SASSARI. Quattro milioni di euro per la progettazione di interventi studiati per realizzare nuovi impianti di produzione di energia idroelettrica e per riqualificazione le opere del Simr, il Sistema idrico multisettoriale regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, ha approvato il programma di interventi triennale per il 2021-2023: «Sviluppare l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, fotovoltaico e idroelettrico, significa perseguire la piena efficienza nella gestione del servizio idrico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Aldo Salaris –. Oltre alla necessità di riqualificare alcune infrastrutture idrauliche del sistema regionale non si può più trascurare il fatto che il fabbisogno energetico dell’Ente acque della Sardegna per fornire l’acqua in pressione al settore agricolo, case e industri, registra un deficit energetico annuale rilevante». L’obiettivo da raggiungere è duplice: affrancare il settore idrico multisettoriale dall’utilizzo di energia di origine fossile e raggiungere l’equilibrio economico di bilancio per l’energia, ossia pareggiare il costo di acquisto dell’energia elettrica con il valore dell’energia prodotta. Da qui l’esigenza di finanziare subito la progettazione degli interventi che non hanno una dotazione finanziaria per consentire l'avvio e lo sviluppo della progettazione, compresa l'acquisizione delle autorizzazioni, pareri e nulla-osta previsti dalle norme.

Gli interventi. Rientrano tra le progettazioni finanziate la realizzazione di un impianto idroelettrico ad accumulo nel sistema delle dighe di Cantoniera e Pranu Antoni, 190mila euro, la realizzazione di tre piccoli impianti idroelettrico a recupero di energia nelle diga di Santa Lucia, 167.500 euro, dell’Alto Temo e l’invaso del Cuga , 334.700 euro, e nell’impianto di sollevamento di Monteleone Roccadoria che collega l’ Alto Temo con il Bidighinzu, 220mila euro, nell’impianto del Coraxis, 205mila euro, nella traversa Ponte Valenti e l’invaso del Bidighinzu, 282.300 euro. Progetti anche per la connessione dei comprensori irrigui del Consorzio di bonifica del Cixerri dal collegamento Cixerri - Punta Gennarta e condotta adduttrice con la manutenzione straordinaria del collegamento Centrale Murtas - Vasca Carraras, 100mila euro; per il collegamento tra l'invaso sul Rio Leni e l'invaso di Sa Forada de S'Acqua a S. Miali, 540mila euro, per la riqualificazione e il riassetto del Canale adduttore principale Sarais - Sa Forada, 230mila euro, per la riqualificazione della tratta R7 del Canale Rip. S-W e per Collegamento del diga del Cixerricon l’acquedotto industriale 120mila euro. Rientrano tra i 4 milioni di progettazioni finanziate anche la riqualificazione del Nodo Macchiareddu, 250mila euro, la realizzazione di un impianto idroelettrico ad accumulo tra gli invasi Monte Poni e Punta Gennarta, 639mila euro, per l’impianto idroelettrico a recupero energetico dai volumi trasferiti tra la diga di Sa Forada de S’Acqua e il torrino Ichnusa, 179mila euro, per la diga del Cuga, 220mila euro, la realizzazione di un impianto idroelettrico a recupero energetico dai trasferimenti idrici previsti tra l’area di Medau Zirimilis e l’invaso di Bau Pressiu, 122.500 euro e lo studio di fattibilità per la manutenzione straordinaria delle opere in linea del Simr, 200mila.

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