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Green pass a ostacoli tra ritardi e tracciamenti in tilt

Roberto Petretto
Green pass a ostacoli tra ritardi e tracciamenti in tilt

La Regione tira in ballo Poste italiane che declina le responsabilità: "Noi mettiamo a disposizione la piattaforma"

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SASSARI. Tracciamento in tilt e green pass in ritardo sia per alcuni vaccinati che per alcuni guariti: nel dedalo di problemi in cui molti utenti finisco per perdere la rotta è sempre difficile definire in modo netto le responsabilità. Ieri primo febbraio Poste Italiane ha deciso di chiamarsi fuori con il più classico dei “non è colpa nostra”. L’azienda, attraverso il proprio ufficio stampa, prende le distanze dai ritardi nel rilascio del Green pass e mancate comunicazioni dell'Authcode a seguito di vaccino.

Poste italiane si era sentita chiamare in causa da una nota della Regione che parlava di una «sollecitazione all'azienda che gestisce la piattaforma tecnologica delle vaccinazioni». Poste precisa, infatti, «di non essere in alcun modo responsabile delle cause che hanno determinato tali inconvenienti». «Come comunicato dalla Regione - si legge ancora nella nota - il problema tecnico riscontrato riguarda situazioni non ascrivibili a eventuali problematiche della piattaforma informatica messa a disposizione da Poste Italiane la quale, infatti, gestisce esclusivamente i processi relativi alla pianificazione delle vaccinazioni e non interviene sulle autenticazioni e sull'invio dei codici di attivazione dei Green pass».

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