Allevamenti in affanno, sos alla Regione
di Giusy Ferreli
Coldiretti chiama a raccolta i suinicoltori a Talana: «Subito un cambio di rotta, il mangime non si paga con gli algoritmi»
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TALANA. «Il gesto di Stefano Arzu ha scoperchiato il vaso di Pandora del comparto sunicolo. Siamo qui per chiedere un’inversione di marcia alla politica. Chiediamo competenza, struttura e organizzazione da parte dell'assessorato regionale dell’Agricoltura e il superamento della burocrazia».
Le parole del direttore regionale di Coldiretti Luca Saba, a sostegno di un settore duramente provato da rincari, mancate vendite, blocco delle esportazioni per la Psa e ritardi nei pagamenti dei contributi comunitari, risuonano nella biblioteca comunale di Talana. Qui, alla spicciolata, arrivano le delegazioni di allevatori che si sono dati appuntamento in Ogliastra per dare man forte alle rivendicazioni di Arzu che, domenica mattina, ha consegnato le chiavi e i registri della sua azienda di Arbuleu al sindaco del paese. Alla chiamata dell’organizzazione agricola, che tra le altre cose chiede la fine dei commissariamenti delle agenzie regionali Argea, Agris e Laore, rispondono in tanti. Ci sono i suinicoltori del Campidano e della Gallura. C’è il villacidrese Luigi Aru, a capo dell’Associazione suinicoltori sardi, che ringrazia Arzu per aver fatto ciò che tutti i suinicoltori avrebbero dovuto fare. C’è pure Marcello Schirru vicepresidente del Consorzio suinetto del Gerrei di Villanova Tulo. C’è il sindaco Cristian Paolo Loddo e c’è il protagonista di questa vicenda, che parla per primo. «Ho protestato per ottenere ciò che mi spetta, non per chiedere l'elemosina. In cambio sono stato accusato di essere disonesto – tuona l'allevatore ogliastrino riferendosi alle dichiarazioni dell'assessora Gabriella Murgia che lo ha tacciato (infondatamente) di non aver diritto ai 65mila euro di contributi reclamati. Battista Cualbu, presidente di Coldiretti, si è schierato al fianco di Arzu e rincara la dose: «L’azienda di Stefano testimonia che ci sono imprenditori che vogliono lavorare seguendo le regole. Questi sforzi vanno supportati, non vanificati. Il mangime non si paga con algoritmi o applicativi – sottolinea Cualbu riferendosi agli uffici regionali che hanno ritardato i pagamenti dei contributi per il benessere animale 2021 e non solo. «Chi lavora in questo settore lo fa in perdita. Tutti abbiamo debiti con i mangimifici e la Regione deve decidere se aiutarci o affossarci», dice Fabrizio Viglietti, giovane allevatore olbiese. Nel bel mezzo dell'infuocata assemblea arriva la notizia che la commissaria straordinaria dell’organismo pagatore regionale, Patrizia Mattioni, intende aprire al dialogo per superare le tensioni. L'agenzia, su incarico dell’assessore regionale, ha convocato per oggi alle 12 una riunione in videoconferenza con le associazioni di categoria per fare il punto sul comparto suinicolo. Argomento dell’incontro sono “Le migliori e utili iniziative tecnico-organizzative dell’agenzia Argea”. Una mano tesa alla ricomposizione della frattura arriva dalla stessa assessora. «Nei prossimi giorni – fa sapere Murgia – sono pronta a incontrare le associazioni di categoria, il prefetto di Nuoro, il sindaco di Talana e l’allevatore Stefano Arzu per approfondire le criticità del comparto suinicolo e trovare insieme le migliori soluzioni politiche». Sono i primi passi del disgelo che, tuttavia, non bastano a scongiurare la manifestazione in programma domani mattina a Cagliari, sotto il Consiglio regionale:«Il sit in – dicono i vertici di Coldiretti – è confermato. Ora più che mai».
Le parole del direttore regionale di Coldiretti Luca Saba, a sostegno di un settore duramente provato da rincari, mancate vendite, blocco delle esportazioni per la Psa e ritardi nei pagamenti dei contributi comunitari, risuonano nella biblioteca comunale di Talana. Qui, alla spicciolata, arrivano le delegazioni di allevatori che si sono dati appuntamento in Ogliastra per dare man forte alle rivendicazioni di Arzu che, domenica mattina, ha consegnato le chiavi e i registri della sua azienda di Arbuleu al sindaco del paese. Alla chiamata dell’organizzazione agricola, che tra le altre cose chiede la fine dei commissariamenti delle agenzie regionali Argea, Agris e Laore, rispondono in tanti. Ci sono i suinicoltori del Campidano e della Gallura. C’è il villacidrese Luigi Aru, a capo dell’Associazione suinicoltori sardi, che ringrazia Arzu per aver fatto ciò che tutti i suinicoltori avrebbero dovuto fare. C’è pure Marcello Schirru vicepresidente del Consorzio suinetto del Gerrei di Villanova Tulo. C’è il sindaco Cristian Paolo Loddo e c’è il protagonista di questa vicenda, che parla per primo. «Ho protestato per ottenere ciò che mi spetta, non per chiedere l'elemosina. In cambio sono stato accusato di essere disonesto – tuona l'allevatore ogliastrino riferendosi alle dichiarazioni dell'assessora Gabriella Murgia che lo ha tacciato (infondatamente) di non aver diritto ai 65mila euro di contributi reclamati. Battista Cualbu, presidente di Coldiretti, si è schierato al fianco di Arzu e rincara la dose: «L’azienda di Stefano testimonia che ci sono imprenditori che vogliono lavorare seguendo le regole. Questi sforzi vanno supportati, non vanificati. Il mangime non si paga con algoritmi o applicativi – sottolinea Cualbu riferendosi agli uffici regionali che hanno ritardato i pagamenti dei contributi per il benessere animale 2021 e non solo. «Chi lavora in questo settore lo fa in perdita. Tutti abbiamo debiti con i mangimifici e la Regione deve decidere se aiutarci o affossarci», dice Fabrizio Viglietti, giovane allevatore olbiese. Nel bel mezzo dell'infuocata assemblea arriva la notizia che la commissaria straordinaria dell’organismo pagatore regionale, Patrizia Mattioni, intende aprire al dialogo per superare le tensioni. L'agenzia, su incarico dell’assessore regionale, ha convocato per oggi alle 12 una riunione in videoconferenza con le associazioni di categoria per fare il punto sul comparto suinicolo. Argomento dell’incontro sono “Le migliori e utili iniziative tecnico-organizzative dell’agenzia Argea”. Una mano tesa alla ricomposizione della frattura arriva dalla stessa assessora. «Nei prossimi giorni – fa sapere Murgia – sono pronta a incontrare le associazioni di categoria, il prefetto di Nuoro, il sindaco di Talana e l’allevatore Stefano Arzu per approfondire le criticità del comparto suinicolo e trovare insieme le migliori soluzioni politiche». Sono i primi passi del disgelo che, tuttavia, non bastano a scongiurare la manifestazione in programma domani mattina a Cagliari, sotto il Consiglio regionale:«Il sit in – dicono i vertici di Coldiretti – è confermato. Ora più che mai».
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