Monster entra dentro la violenza e la psiche
di Lorenzo Derudas*
Il celebre manga di Naoki Urasawa è un viaggio nella crudeltà dello sfruttamento, della manipolazione e dell’angoscia
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In questi numeri di “Scuola è Lavoro” abbiamo parlato spesso di violenza. Abbiamo deciso di continuare a parlarne dopo l’episodio della lite fra le due ragazze sassaresi sfociata in un attacco di violenza rabbiosa. Considerare però la violenza solo un istintivo attacco di rabbia è sbagliato, come tutte le emozioni ha un fondamento molto complesso vista la delicatezza della psiche umana.
I due temi – violenza e psiche – sono alla base di uno dei miei fumetti preferiti di sempre, ossia Monster di Naoki Urasawa.
Monster è stato uno dei primi manga dI Urasawa e secondo me è anche il migliore. La storia è ambientata dopo il crollo del muro di Berlino, in una epoca di guerra fredda con la paura per un movimento neonazista e di continue sanzioni dagli stati alleati dopo la sconfitta subita nella guerra, e segue le vicende di Kenzo Tenma: un neurochirurgo giapponese che vive a Düsseldorf.
La sua carriera è brillante, perfetta a dir poco e il protagonista ha una mentalità eccezionale per un qualsiasi medico: bisogna salvare tutte le vite, perché tutte valgono allo stesso modo. Ma il sistema sanitario tedesco non la pensa così , infatti durante un incidente il protagonista si trova a scegliere tra la vita di un bambino e quella del sindaco della città. Da qui inizia una spirale di eventi negativi che vanno dal perdere la possibilità di diventare primario fino all’essere accusato di un omicidio non commesso da lui ma dalla moglie, oramai caduta con l’alcol dopo che l’ha lasciato. Ma più importante ancora è la scoperta di aver salvato la vita ad un futuro serial killer, che non guarderà in faccia a nessuno e manipolerà tutti fino ad arrivare al “panorama finale”. La scoperta di quest’ultimo aspetto lascerà il lettore a bocca aperta, anche perché coinvolge un aspetto di un qualcosa che noi diamo per scontato di avere ogni giorno con noi (non spoilero nulla per chi dopo questo articolo vuole recuperarsi quest’opera).
Con le dinamiche di un thriller giallo che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina, in ambientazioni tanto crude quanto realistiche, tra vari intrighi con personaggi associati a progetti malati del vecchio nazismo con varie problematiche mentali , Monster è un viaggio all’interno della crudeltà umana, non quella dovuta alle uccisioni , ma allo sfruttamento, alla manipolazione, all’angoscia di non sapere neppure come ci si chiama , la scomodità di abbandonare la propria strada e la consapevolezza delle proprie azioni.
Tutto scontornato con una critica a vari elementi , come l’angoscia della società della Germania post caduta del Muro e un sistema sanitario puramente e squallidamente classista. Questo e tanto altro può raccontare ad insegnare questa magnifica ed affascinante opera. E se dopo questo articolo non vi è venuta la minima curiosità, beh... fatevi qualche domanda.
*Lorenzo frequenta il liceo scientifico Spano a Sassari
I due temi – violenza e psiche – sono alla base di uno dei miei fumetti preferiti di sempre, ossia Monster di Naoki Urasawa.
Monster è stato uno dei primi manga dI Urasawa e secondo me è anche il migliore. La storia è ambientata dopo il crollo del muro di Berlino, in una epoca di guerra fredda con la paura per un movimento neonazista e di continue sanzioni dagli stati alleati dopo la sconfitta subita nella guerra, e segue le vicende di Kenzo Tenma: un neurochirurgo giapponese che vive a Düsseldorf.
La sua carriera è brillante, perfetta a dir poco e il protagonista ha una mentalità eccezionale per un qualsiasi medico: bisogna salvare tutte le vite, perché tutte valgono allo stesso modo. Ma il sistema sanitario tedesco non la pensa così , infatti durante un incidente il protagonista si trova a scegliere tra la vita di un bambino e quella del sindaco della città. Da qui inizia una spirale di eventi negativi che vanno dal perdere la possibilità di diventare primario fino all’essere accusato di un omicidio non commesso da lui ma dalla moglie, oramai caduta con l’alcol dopo che l’ha lasciato. Ma più importante ancora è la scoperta di aver salvato la vita ad un futuro serial killer, che non guarderà in faccia a nessuno e manipolerà tutti fino ad arrivare al “panorama finale”. La scoperta di quest’ultimo aspetto lascerà il lettore a bocca aperta, anche perché coinvolge un aspetto di un qualcosa che noi diamo per scontato di avere ogni giorno con noi (non spoilero nulla per chi dopo questo articolo vuole recuperarsi quest’opera).
Con le dinamiche di un thriller giallo che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina, in ambientazioni tanto crude quanto realistiche, tra vari intrighi con personaggi associati a progetti malati del vecchio nazismo con varie problematiche mentali , Monster è un viaggio all’interno della crudeltà umana, non quella dovuta alle uccisioni , ma allo sfruttamento, alla manipolazione, all’angoscia di non sapere neppure come ci si chiama , la scomodità di abbandonare la propria strada e la consapevolezza delle proprie azioni.
Tutto scontornato con una critica a vari elementi , come l’angoscia della società della Germania post caduta del Muro e un sistema sanitario puramente e squallidamente classista. Questo e tanto altro può raccontare ad insegnare questa magnifica ed affascinante opera. E se dopo questo articolo non vi è venuta la minima curiosità, beh... fatevi qualche domanda.
*Lorenzo frequenta il liceo scientifico Spano a Sassari
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