Una sbandata e il frontale devastante
di Salvatore Santoni
Nessun segno di frenata sull’asfalto. Il ristoratore di Trinità è morto sul colpo. Operati due ventenni di Viddalba
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BADESI. Un malore o un colpo di sonno. Sono queste le ipotesi più probabili del tremendo scontro frontale avvenuto tra due auto nella notte tra sabato e domenica all’uscita di Badesi che è costato la vita a Giovanni Michele Linaldeddu, 67 anni, ristoratore molto noto di Trinità D’Agultu, e ha coinvolto tre giovani di Viddalba. Due sono rimasti gravemente feriti e soto stati sottoposti a un delicato intervento chirurgico. Il pickup di Linaldeddu procedeva in direzione Valledoria; la Mercedes Classe A con a bordo Andrea Raffattellu e Luca Muzzigoni (entrambi 20enni) e M.S. (17 anni) transitava sul senso opposto. L’impatto tra i due veicoli è avvenuto in pieno rettilineo, intorno al 14esimo chilometro della strada provinciale 90 Castelsardo-Santa Teresa. Più precisamente, all’altezza dell’ingresso della stazione di servizio in località Maccialeddu, poco fuori il centro abitato di Badesi.
I soccorsi. L’allarme è stato immediato. Nel lungo rettilineo della Sp 90 sono intervenute due ambulanze medicalizzate del 118 e altre due provenienti da Badesi e Porto Torres, i carabinieri del nucleo radiomobile di Valledoria e quelli della stazione di Trinità D’Agultu. La centrale operativa del 115, inoltre, ha dirottato verso la zona dell’incidente una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tempio. A quel punto è cominciata una lunga e delicatissima operazione per liberare i due ventenni rimasti intrappolati uno sotto e l’altro all’interno della Mercedes: i vigili del fuoco si sono ritrovati alle prese con una corsa contro il tempo. Durante il tremendo impatto Luca Muzzigoni, che era seduto nel sedile posteriore dell’auto, è stato sbalzato fuori dalla Mercedes, che poi gli atterrata addosso schiacciandolo sulla sabbia di una vigna. Andrea Raffattellu, che è il proprietario della Mercedes e con tutta probabilità si trovava al volante, è invece rimasto incastrato proprio sul lato del guidatore, stretto in una morsa di lamiere contorte. I vigili del fuoco hanno quindi cominciato a scavare sotto alla palla di lamiere in cui si è trasformata la Mercedes per portare in salvo il primo giovane senza compromettere le condizioni dell’amico incastrato all’interno.
Il salvataggio. La delicatissima operazione si è svolta anche grazie all’ausilio di alcuni martinetti gonfiabili, che hanno permesso di sollevare il veicolo con grande cautela. Tratto in salvo Luca Muzzigoni, i vigili del fuoco hanno imbracciato le cesoie idrauliche per tranciare le lamiere ed estrarre dall’auto anche Andrea Raffattellu. Il terzo occupante della Mercedes, il 17enne M.S., era invece seduto davanti sul lato del passeggero ed è riuscito a uscire dalla macchina da solo: è stato lui il primo ad andare incontro ai primi soccorritori.
La dinamica. I rilievi svolti dai carabinieri di Trinità D’Agultu, guidati dal comandante Stefano Robaldo, hanno permesso di stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. I militari, hanno infatti raccolto la testimonianza di un automobilista che transitava lungo la strada, che ha riferito di aver visto chiaramente il pickup condotto da Giovanni Michele Linaldeddu sbandare e invadere la corsia opposta. Il fatto che lo scontro frontale sia avvenuto nel mezzo di un rettilineo fa propendere per l’ipotesi di un malore improvviso, o forse un colpo di sonno. Stabilita la dinamica, il pm di turno alla Procura di Tempio ha disposto la restituzione della salma del 67enne ai familiari.
I feriti. Quella tra sabato e domenica, oltre che una notte di lutto per Trinità, è stata una notte di grande apprensione a Viddalba per le condizioni dei tre ragazzi. Il più giovane se l’è cavata con uno zigomo fratturato, un trauma cranico e diverse ferite lievi al volto. Gli altri due giovani, invece, sono stati entrambi operati d’urgenza nel cuore della notte. Tutti e due hanno riportato gravi traumi alla milza, e in varie parti del corpo. Ieri mattina le loro condizioni sembravano ancora serie ma più rincuoranti, nel senso che non correrebbero pericolo di vita. La prognosi resta ancora riservata ed entrambi sono stati ricoverati nel reparto di Chirurgia generale dell’ospedale di Sassari.
I soccorsi. L’allarme è stato immediato. Nel lungo rettilineo della Sp 90 sono intervenute due ambulanze medicalizzate del 118 e altre due provenienti da Badesi e Porto Torres, i carabinieri del nucleo radiomobile di Valledoria e quelli della stazione di Trinità D’Agultu. La centrale operativa del 115, inoltre, ha dirottato verso la zona dell’incidente una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tempio. A quel punto è cominciata una lunga e delicatissima operazione per liberare i due ventenni rimasti intrappolati uno sotto e l’altro all’interno della Mercedes: i vigili del fuoco si sono ritrovati alle prese con una corsa contro il tempo. Durante il tremendo impatto Luca Muzzigoni, che era seduto nel sedile posteriore dell’auto, è stato sbalzato fuori dalla Mercedes, che poi gli atterrata addosso schiacciandolo sulla sabbia di una vigna. Andrea Raffattellu, che è il proprietario della Mercedes e con tutta probabilità si trovava al volante, è invece rimasto incastrato proprio sul lato del guidatore, stretto in una morsa di lamiere contorte. I vigili del fuoco hanno quindi cominciato a scavare sotto alla palla di lamiere in cui si è trasformata la Mercedes per portare in salvo il primo giovane senza compromettere le condizioni dell’amico incastrato all’interno.
Il salvataggio. La delicatissima operazione si è svolta anche grazie all’ausilio di alcuni martinetti gonfiabili, che hanno permesso di sollevare il veicolo con grande cautela. Tratto in salvo Luca Muzzigoni, i vigili del fuoco hanno imbracciato le cesoie idrauliche per tranciare le lamiere ed estrarre dall’auto anche Andrea Raffattellu. Il terzo occupante della Mercedes, il 17enne M.S., era invece seduto davanti sul lato del passeggero ed è riuscito a uscire dalla macchina da solo: è stato lui il primo ad andare incontro ai primi soccorritori.
La dinamica. I rilievi svolti dai carabinieri di Trinità D’Agultu, guidati dal comandante Stefano Robaldo, hanno permesso di stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. I militari, hanno infatti raccolto la testimonianza di un automobilista che transitava lungo la strada, che ha riferito di aver visto chiaramente il pickup condotto da Giovanni Michele Linaldeddu sbandare e invadere la corsia opposta. Il fatto che lo scontro frontale sia avvenuto nel mezzo di un rettilineo fa propendere per l’ipotesi di un malore improvviso, o forse un colpo di sonno. Stabilita la dinamica, il pm di turno alla Procura di Tempio ha disposto la restituzione della salma del 67enne ai familiari.
I feriti. Quella tra sabato e domenica, oltre che una notte di lutto per Trinità, è stata una notte di grande apprensione a Viddalba per le condizioni dei tre ragazzi. Il più giovane se l’è cavata con uno zigomo fratturato, un trauma cranico e diverse ferite lievi al volto. Gli altri due giovani, invece, sono stati entrambi operati d’urgenza nel cuore della notte. Tutti e due hanno riportato gravi traumi alla milza, e in varie parti del corpo. Ieri mattina le loro condizioni sembravano ancora serie ma più rincuoranti, nel senso che non correrebbero pericolo di vita. La prognosi resta ancora riservata ed entrambi sono stati ricoverati nel reparto di Chirurgia generale dell’ospedale di Sassari.
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