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«Accelerare la legge sull’affido»

«Accelerare la legge sull’affido»

Tunis (20.Venti): «Proposta del 2019 congelata, in arrivo tanti piccoli profughi»

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CAGLIARI. Molti bambini ucraini in fuga dalla guerra, insieme ai genitori, sono già arrivati alla spicciolata in questi giorni. Altri, forse neanche accompagnati, stanno per sbarcare grazie ai percorsi umanitari organizzati da diverse associazioni. L’emergenza è evidente, a questo punto, ed per questo motivo che Sardegna 20.Venti ha presentato una proposta di legge per gestire al meglio l’affido di bambini, ma anche di ragazzi minorenni, compreso quello internazionale.

La necessità. «ll cuore dei sardi sta reagendo al conflitto nell’Est Europa con grande spirito di collaborazione – ha sottolineato il consigliere regionale Stefano Tunis, fondatore del movimento – Sappiano anche di persone che si stanno mobilitando per andare a prendere ai confini polacchi, rumeni e ungheresi tanti profughi ucraini. È un fatto positivo, ma non può essere lasciato alla straordinarietà della situazione». La proposta di legge, presentata nel 2019, nel frattempo però è rimasta congelata senza neanche essere discussa in commissione. Serve un’accelerata, perché «oggi le norme regionali sono limitate, mentre la nostra proposta non solo riempie un vuoto, ma soprattutto può essere la base di partenza per gestire l'accoglienza dei bambini ucraini». In sostanza, ha proseguito Tunis, «vogliamo evitare che la straordinarietà del momento induca a utilizzare misure che potrebbero rivelarsi inutili», mentre «l’unica straordinarietà ammessa, in questo momento drammatico, può riguardare solo individuare le risorse economiche necessarie perché la nostra proposta diventi operativa». Sono stati l’assessora all’industria, Anita Pili, e il sindaco di San Sperate, Enrico Collu, che è anche presidente di Sardegna 20.Venti, a lanciare poi un appello al Consiglio regionale: «Chiediamo che la legge sia discussa in commissione al più presto, insieme a quella presentata a suo tempo dalla consigliera regionale del Pd Rossella Pinna, e poi approvata subito dall’Aula, C’è un’emergenza e la Sardegna non può farsi trovare impreparata».

I punti cardine. Il testo del 2019 è stato adeguato alla situazione di crisi internazionale in atto, ma nella sostanza conferma l'impostazione della prima proposta. «Le case famiglie devono essere l'ultima spiaggia nell'assistenza sociale e psicologica, mentre invece va privilegiata la permanenza del bambino in affido nel nucleo familiare». Poi è «fondamentale la condivisione di questa legge anche con il Consiglio delle autonomie locali e l’Associazione dei Comuni, perché gran parte e degli attuali e complicati adempimenti burocratici non possono essere scaricati solo sui sindaci».

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