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Centrale “temporanea” a Santa Giusta

Centrale “temporanea” a Santa Giusta

Proposta della Avenir, proprietaria della Higas che ha costruito il deposito di gnl 

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ORISTANO. L’inaugurazione del deposito costiero Higas al porto industriale di Oristano e Santa Giusta risale a meno di un anno fa, ma Avenir Lng la società britannica che controlla l'80 per cento del capitale, è già pronta a proporre nuovi investimenti. Nei giorni scorsi è stata recapitata a Palazzo Chigi una lettera firmata dall'amministratore delegato di Avenir Peter Mackey contenente una proposta per la realizzazione di una centrale elettrica temporanea da 250 megawatt proprio nell'infrastruttura portuale gestita dal Consorzio industriale della provincia di Oristano.

Un’accelerazione connessa direttamente alle tensioni sui mercati energetici internazionali legate all’invasione russa dell’Ucraina, dato che il sistema consentirebbe di coprire con il metano stoccato nel deposito oristanese le eventuali carenze nell’alimentazione delle centrali elettriche del continente alimentate anche attraverso il gas proveniente dalla Russia. Le opzioni messe in campo da Avenir sono due. La prima prevede che le unità produttive vengano installate su imbarcazioni che stazionerebbero a ridosso della banchina data in concessione per l'alimentazione del deposito Higas. La seconda vedrebbe invece la realizzazione di centrali mobili, da piazzare nei lotti adiacenti al deposito, che sarebbero già nella disponibilità dell'azienda. Tutte opzioni che prevedono costi minimi, assicurano da Avenir, e di cui si farebbe carico la società. Il ruolo del governo, sarebbe quello di fornire il supporto tecnico e politico necessario a ridurre al minimo i tempi di approvazione del progetto che, secondo l'amministratore delegato, potrebbe diventare operativo entro un anno. «Questa notizia conferma la lungimiranza del Consorzio industriale che supportò il progetto del deposito Higas, anche se non coinvolto direttamente nella vendita del terreno» commenta il consigliere d'amministrazione del Cipor Massimiliano Daga, alla guida dell'ente durante il percorso che portò all'inaugurazione del deposito dove possono transitare ogni anno 180 mila tonnellate di metano. (d.pi.)

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